Urlare e gemere a letto: ecco cosa dice la scienza

Come per molte manifestazioni legate al sesso, ci piacerebbe pensare che anche l’espressione del nostro piacere attraverso mugolii, gemiti, a volte vere e proprie grida, sia un fenomeno spontaneo, naturale e pertanto comune a tutti, non solo uomini e donne, ma uomini e donne di ogni epoca e Paese. Un riflesso incondizionato, una manifestazione esteriore dell’esplosione che avviene dentro di noi.

Cominciamo invece con il dire per prima cosa che no, non è comune a uomini e donne, in quanto le donne sono molto più propense a, ehm, esprimersi rispetto ai loro partner maschili. E questo basta la nostra esperienza a insegnarcelo. E, a quanto pare, più che una manifestazione di godimento, gemiti e suoni sono, al contrario, dei veri e propri generatori di piacere. Più una causa quindi che una conseguenza.

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Ecco cosa ci spiega la scienza sul perché siamo così comunicative quando siamo a letto.

1. Gemere, mugolare… urlare durante il sesso lo rende più eccitante?

A quanto pare sì. In base a uno studio pubblicato su Archives of Sexual Behaviour, emettere gemiti, grida e suoni di altro genere durante una sessione amorosa può aiutare le donne a raggiungere l’orgasmo molto più in fretta.

Secondo la rircerca, effettuata su un campione di 71 donne di età compresa tra i 21.68 (sic) e i 52 anni, il 92% delle donne sono convinte che l’espressione vocale durante il sesso abbia contribuito ad aumentare la sicurezza del partner e l’87% delle donne ha ammesso di usarla proprio a questo scopo.

Il fatto che usiamo la voce consapevolmente, come mezzo di incitamento del partner (piuttosto che come riflesso incondizionato) illustra una specie di effetto domino: più una donna è ‘rumorosa’, più il suo partner si sentirà sicuro, più suoni emette il partner di rimando, più eccitati saranno entrambi.

Di fondo, comunicare attraverso suoni e parole, confermando al nostro compagno che quello che sta facendo ci sta piacendo, gli permette  di sentirsi più sicuro e più rilassato e quindi agire al meglio delle proprie possibilità. Il che non può che fare bene a entrambi i membri della coppia.

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2. Fingere o esagerare: fa bene? Fa male?

Lo stesso studio ha mostrato anche come i suoni prodotti dalle donne non avessero alcuna correlazione con il raggiungimento dell’orgasmo. Il che, di fondo, significa che possiamo mostrare segni di grande eccitazione anche quando eccitate non lo siamo affatto.
E questo ci riporta all’annosa questione: fingere l’orgasmo, ‘assolutamente no’ o ‘perché no?’? Come spesso accade, non c’è una risposta univoca, a volte va bene, a volte va molto male, perché il malcapitato che sta facendo l’amore con noi potrebbe non avere la minima idea di quello che sta succedendo dentro il nostro corpo e, se gli comunichiamo grande entusiasmo mentre fa una cosa che in realtà ci dispiace, molto probabilmente continuerà a farci dispiacere.

Quindi, meglio conservare suoni e parole di incitamento per i momenti in cui stiamo veramente bene e siamo abbastanza sicure che a breve staremo ancora meglio.

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3. Cosa succede tra gli animali?

Uno studio condotto su 550 babbuini ha dimostrato che i suoni prodotti dalle femmine durante il rapporto diventano molto più complessi quando la femmina si trova nel suo periodo fertile, in modo da attrarre più maschi. E, probabilmente, all’origine del nostro istinto a esprimere il piacere con la voce durante il sesso c’è uno scopo simile, quello di attirare più uomini nel periodo in cui il concepimento è più probabile.

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4. E gli uomini?

Anche se la scienza dimostra che i suoni emessi dagli uomini durante il sesso sono estremamente eccitanti per le donne, non abbiamo bisogno di nessuna ricerca scientifica che ci confermi il fatto che gli uomini sono molto meno loquaci di noi, in società e tra le lenzuola.

Le donne sono, generalmente, più in contatto con le proprie sensazioni e meno restie a manifestarle apertamente, per questo per noi è più facile lasciarsi andare. E tuttavia, si rischia a volte di sentirsi un po’ sole quando l’unica voce che risuona nella stanza è la nostra: la mancanza di espressioni vocali da parte del partner può agire da freno inibitore e ridurci al silenzio.

Quindi la comunicazione è una strada a due sensi: più le nostre espressioni di piacere eccitano lui (e noi), più la sua risposta fa crescere ulteriormente la nostra eccitazione. Più lui rimane in silenzio, più noi rischiamo di sentirci ridicole con i nostri gemiti e mugolii e, quella che passa come non-eccitazione di lui finisce per smontare anche la nostra. Un circolo virtuoso o vizioso, a seconda delle reazioni dell’uomo.

Quindi, uomini, non vi chiediamo di vincere la gara di ore passate al telefono, ma per favore cercate di allentare un po’ i freni inibitori durante il sesso e parlateci, sospirateci… respirateci.

È più sexy di un paio di bicipiti e, così a occhio, più facile. E, se non sapete da che parte cominciare, leggete qua:

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5. Ci sono studi sui suoni prodotti dagli uomini?

In poche parole: no.
I suoni prodotti dagli uomini durante il sesso non sono stati presi in considerazione dalla scienza. E risulta abbastanza strano che nessuno si sia interessato a investigare la natura e la funzione delle pur poche espressioni di lui durante l’amore.

È un po’ lo scotto che la sessualità maschile si trova a pagare  per essere tanto più ‘estroversa’ rispetto a quella femminile. Quello che ci appare sotto gli occhi sembra sempre più semplice e meno interessante di quello che è nascosto alla vista e ammantato di mistero. Ma non sempre l’apparenza corrisponde alla realtà. Anzi, quasi mai.

In conclusione, una precisazione dovuta che riprende quanto si diceva all’inizio: la quantità di suoni che emettiamo durate il sesso è anch’essa, come molte altre manifestazioni che riteniamo spontanee e naturali e umane (e pertanto condivise da tutti gli uomini), profondamente culturale. Varia cioè da Paese a Paese, da cultura a religione, da epoca a epoca.

In un periodo come il Medioevo, dove la maggior parte delle famiglie vivevano in spazi piccolissimi, spesso in un’unica stanza, è abbastanza intuitivo immaginare che mamma e papà fossero particolarmente discreti se accanto a loro dormivano tutti i loro figli.

Mentre per quanto riguarda la nostra epoca, ci sono molte culture in cui un diverso senso del pudore porta a esprimere la sensualità in un modo diverso.

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Fonte:

http://www.thedebrief.co.uk/news/real-life/5-things-science-says-about-noisy-sex-20160362605