{"id":15392,"date":"2022-03-14T00:54:14","date_gmt":"2022-03-14T00:54:14","guid":{"rendered":"https:\/dev.lelo.com\/it\/blog\/?p=15392"},"modified":"2026-04-16T13:47:59","modified_gmt":"2026-04-16T13:47:59","slug":"storia-di-un-unicorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/storia-di-un-unicorno\/","title":{"rendered":"Storia di un unicorno"},"content":{"rendered":"<p><em>Un&#8217;altra storia che ci \u00e8 stata inviata via email. Se anche tu hai vissuto (o immaginato) un&#8217;esperienza che vuoi condividere con noi, contattaci <a href=\"https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>.<\/em><\/p>\n<p><em>Puoi ascoltare la storia qui:<\/em><\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-15392-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ElevenLabs_Storia_di_un_unicorno.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ElevenLabs_Storia_di_un_unicorno.mp3\">https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ElevenLabs_Storia_di_un_unicorno.mp3<\/a><\/audio>\n<p>\u00c8 stata sempre una mia fantasia, un mio desiderio. L\u2019ho proposto a ogni singolo uomo che ho avuto, fossero storie di una sera o relazioni pericolose. Nessuno mi ha mai dato corda, c\u2019\u00e8 chi mi ha dato della pazza e chi invece mi ha detto s\u00ec, s\u00ec, per poi tirarsi indietro all\u2019ultimo momento.<\/p>\n<p>Era un periodo in cui ero sola da un po\u2019 e una sera mi \u00e8 venuta come un\u2019illuminazione. Ero online alla ricerca di siti che potessero soddisfare il mio feticcio e mi sono detta: perch\u00e9 non farlo da sola? Alla fine avrebbe potuto essere anche pi\u00f9 semplice. E infatti \u00e8 stato semplicissimo. Quando sei una donna single, non troppo in l\u00e0 con gli anni e di bell\u2019aspetto, scopri che sono moltissime le coppie etero che vogliono fare sesso con te. E ce ne sono diverse anche gay. Quelle le ho scartate, perch\u00e9 non era quella la mia fantasia, ma mi sono ripromessa di ripensarci in futuro. Alla fine se c\u2019\u00e8 una cosa che ho imparato nella vita \u00e8 di non rifiutare mai niente, cos\u00ec solo per principio. Bisogna assaggiare tutto.<\/p>\n<p>La scelta della coppia non \u00e8 stata cos\u00ec semplice invece. In foto son tutti belli e anche le descrizioni in genere sono piuttosto accattivanti, ma quando passi al vaglio della videochiamata, passato il primo imbarazzo, \u00e8 difficile che si crei una vera e propria chimica. Vuoi perch\u00e9 c\u2019\u00e8 lo schermo di mezzo, vuoi perch\u00e9 i nostri io reali sono sempre meno attraenti, meno interessanti e spiritosi dei nostri io virtuali.<\/p>\n<p>Non so, intravvedevo sempre un po\u2019 di squallore sul fondo di quello che la telecamera del computer riusciva a inquadrare. A volte erano semplicemente ambienti che mi facevano capire che non volevo avere niente a che fare con quel tipo di persone, figurarsi se volevo condividerci una notte d\u2019amore. Altre volte intuivo una forzatura dietro, come se quello fosse il desiderio di uno dei due e non della coppia. E non volevo infilarmi in nessun ginepraio. Volevo una cosa libera con persone libere, adulte, consenzienti, curiose.<\/p>\n<p>Poi ho conosciuto Greta e Paolo (i nomi li ho cambiati ovviamente) e tutto \u00e8 andato al contrario. Le foto erano passabili, ma niente di che, ma quando ci siamo ritrovati davanti alla webcam non solo loro erano molto pi\u00f9 attraenti, ma la loro personalit\u00e0 bucava lo schermo del mio pc e, per la prima volta dopo mesi di ricerche, mi trovavo davanti a due persone che avevano il mio stesso approccio: avevano una curiosit\u00e0 e volevano vedere dove li avrebbe portati. L\u2019unica differenza tra noi era che io ero da sola e loro una coppia.<\/p>\n<p>All\u2019inizio mi \u00e8 sembrata una cosa da poco, ma mentre mi preparavo per andare ad incontrarli la prima sera, all\u2019improvviso tutte le implicazioni di quella \u2018piccola\u2019 differenza mi hanno colpito come uno schiaffo in piena faccia. Non saprei dire adesso quali fossero, ma diciamo che si potrebbero riassumere in questa semplice equazione: due contro una. A partire da una mera questione di sicurezza, che io mi ponevo e che loro, ne ero sicura, assolutamente no, per arrivare al fatto che mi sentivo come un granello di sabbia che si infila tra le valve di un\u2019ostrica, non sapevo che genere di reazione la mia presenza avrebbe comportato tra loro due, se ne sarebbe nata una perla o un casino. Ma, di fondo, io era la parte libera, leggera del contratto, erano loro che avrebbero dovuto vivere con le conseguenze di quell\u2019incontro, come pi\u00f9 volte mi avevano fatto notare gli uomini con cui ero in coppia e a cui l\u2019avevo chiesto. Anche se, se Greta e Paolo dicevano la verit\u00e0, quella non era la prima volta che ci provavano. Questa cosa soprattutto mi aveva fatto propendere per la decisione di incontrarli. \u00c8 un po\u2019 come quando fai l\u2019amore per la prima volta, speri sempre di farlo con qualcuno che abbia gi\u00e0 un po\u2019 di esperienza, che sappia quello che sta facendo. Ecco, l\u2019idea che loro sapessero un po\u2019 quello che stavano facendo mi dava sicurezza. Avevo accettato il loro invito a bere un aperitivo in un locale molto frequentato in citt\u00e0. \u2018Senza impegno\u2019 mi avevano detto. \u2018Non sai quanti primi incontri si risolvono nel nulla\u2019, avevano aggiunto. \u2018Greta \u00e8 molto esigente\u2019, \u2018Paolo \u00e8 super timido\u2019 erano riusciti a far scivolare qua e l\u00e0, le varie volte in cui ci eravamo sentiti.<\/p>\n<p>Mentre mi preparavo all\u2019incontro \u2018senza impegno\u2019, mi sentivo come una studentessa prima dell\u2019esame. Ripetevo sottovoce le parole di un\u2019ipotetica conversazione, il modo in cui mi sarei presentata: avrei allungato la mano o sarei passata a un pi\u00f9 confidenziale abbraccio? Ovviamente, anche se il nostro incontro non aveva altra finalit\u00e0 che farci conoscere, mi ero preoccupata di andare dall\u2019estetista il giorno prima e mi ero infilata in un completo di pizzo nero piuttosto trasparente. Sopra invece mi ero tenuta abbastanza semplice, avevo scelto un tubino nero che sapevo che mi stava bene, con un paio di ballerine color sabbia. I capelli li avevo raccolti e il trucco l\u2019avevo lasciato leggero. Avevo scelto una borsa grande, era un venerd\u00ec sera e volevo dare l\u2019idea che venissi direttamente dal lavoro e che non avessi messo poi tanta cura nella mia preparazione.<\/p>\n<p>Quando ero arrivata al locale, leggermente in ritardo (&#8216;due contro una&#8217;, mi ero ripetuta, molto pi\u00f9 facile aspettare in due che da sola), il posto era gi\u00e0 bello affollato ma li avevo riconosciuti subito. E dal vivo erano ancora meglio che in video. Greta era una bella donna, forse qualche anno pi\u00f9 grande di me, con una massa di capelli precocemente brizzolati e un vestito morbido che le copriva la figura ma allo stesso tempo ne faceva indovinare ogni curva, Paolo poteva essere leggermente pi\u00f9 giovane di lei o forse solo pi\u00f9 benportante. Aveva i capelli rasati a zero e le spalle larghe, due cose che ho sempre trovato attraenti in un uomo. Era alto, atletico e anche se aveva un viso piuttosto anonimo, i suoi occhi nocciola erano intelligenti e il suo fisico atletico lo rendeva subito attraente. Avevo avuto un attimo per osservarli non vista, sembrava esserci una bella intesa tra loro: parlavano animatamente e si sorridevano, Paolo teneva una mano sul ginocchio di Greta e mi sembrava un gesto tenero e possessivo allo stesso tempo. Il locale era piacevolmente affollato, la serata era calda, avevo sentito una bellissima sensazione dentro di me. Dopo tanto aspettare, la mia fantasia finalmente prendeva corpo nelle figure slanciate di Greta e Paolo e non sarebbe potuto andare meglio.<\/p>\n<p>Quando mi sono avvicinata, anche loro mi hanno riconosciuta subito, e ho visto la stessa piacevole sorpresa nei loro occhi. Erano contenti di quello che vedevano, non avevo deluso le loro aspettative, nonostante tutte le loro esigenze e timidezze. La cameriera si \u00e8 materializzata in un lampo e l\u2019iniziale imbarazzo si \u00e8 dissolto appena sono riuscita a bagnare le mie labbra nella coppa di champagne che avevo ordinato. Greta e Paolo avevano una piacevole conversazione, modi amabili, voci educate. Se non avessi saputo perch\u00e9 ero l\u00ec, avrei passato una serata leggera in compagnia di due sconosciuti. Ma non riuscivo a staccare la mente dal pensiero di quello che sarebbe o non sarebbe potuto succedere. Avrei potuto fare l\u2019amore con un tipo come Paolo? E con una donna come Greta? Che sapore avrebbero avuto? Come sarebbe stato ritrovarsi in mezzo all\u2019intimit\u00e0 di due sconosciuti?<\/p>\n<p>Eravamo al secondo \u00a0giro, quando Greta improvvisamente mi ha chiesto di lasciarli un attimo da soli. Me l\u2019ha chiesto come una supplica, quasi scusandosi. Sono rimasta un attimo confusa, ma mi sono ripresa subito. \u2018Certo, devo comunque andare al bagno!\u2019 ho risposto forse un po\u2019 pi\u00f9 giuliva di come mi sentissi veramente. Ho attraversato il locale, adesso pieno di gente, senza badare se attiravo gli sguardi degli uomini, mi sono rinchiusa in bagno e mi sono guardata allo specchio. Avevo gli occhi accesi e le guance un po\u2019 arrossate. I capelli che avevo raccolto all\u2019inizio della serata iniziavano a cadermi in ciocche ribelli sulle spalle. Ero una donna pronta a un incontro sessuale, se mi avessero respinta sarei andata a cercarmi un uomo, ma avrei fatto l\u2019amore pensando a loro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lelo.com\/it\/soraya-beads\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-31757 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/SORAYA-Beads-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/SORAYA-Beads-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/SORAYA-Beads-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/SORAYA-Beads-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/SORAYA-Beads-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/SORAYA-Beads-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/SORAYA-Beads-770x577.jpg 770w, https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/SORAYA-Beads-1400x1050.jpg 1400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ma le mie preoccupazioni erano inutili. Quando sono tornata al tavolo, Greta mi ha guardato con gli occhi brillanti, mi ha ringraziato di avergli lasciato quegli attimi per discutere, erano molto affascinati da me, per loro era un s\u00ec e, se io volevo, l\u00ec di fianco c\u2019era un albergo che avrebbe fatto al caso nostro. Mi sono sentita il cuore balzare in petto, nonostante tutto quello che mi ero detta, nonostante tutto il mio fantasticare e tutti quei mesi di ricerca, ero arrivata al punto di non ritorno e quella consapevolezza mi spaventava.<\/p>\n<p>L\u2019albergo l\u2019avevo visto di sfuggita quando ero arrivata e, lo so che adesso sembra assurdo, ma alla fine \u00e8 stato quello che mi ha fatto decidere. Se mi avessero chiesto di andare a casa con loro, non so se avrei accettato, cos\u00ec, subito la prima sera. Avrei avuto paura di entrare nella loro quotidianit\u00e0, della cesta dei panni sporchi in bagno e dell\u2019odore di cucinato nell\u2019aria. L\u2019idea che mi proponessero lo spazio asettico e non connotato di un albergo mi faceva sentire pi\u00f9 libera.<\/p>\n<p>Avevamo diviso il conto, avevo insistito su questo punto, e ci eravamo spostati in albergo. L\u2019ingresso era davvero di fianco a quello del locale, ma nonostante questo, in quel brevissimo tragitto ero riuscita a preoccuparmi di come avremmo gestito la cosa. Lanciavo occhiate di sottecchi a Greta e Paolo, ma mi sembravano estremamente rilassati. Quando siamo stati nella hall dell\u2019albergo, Paolo ha chiesto la carta di identit\u00e0 a Greta e si \u00e8 avvicinato alla reception mentre io e lei rimanevamo un po\u2019 indietro. Greta mi ha preso la mano e se l\u2019\u00e8 portata al petto: \u2018Senti come batte!\u2019 Mi ha detto. Ma io non sentivo nulla, solo la pressione della sua mano fredda sulla mia, e ho pensato che probabilmente lei era come me, che quando mi emoziono le mani mi si gelano. Paolo \u00e8 tornato poco dopo e ci ha guidato verso l\u2019ascensore.<\/p>\n<p>\u2018Ho preso la suite e ordinato una bottiglia.\u2019 Ci ha detto con un sorriso birichino.<\/p>\n<p>Ci siamo ritrovati dentro l\u2019ascensore insieme a una coppia. Ci scambiavamo sorrisi furtivi, sentivo l\u2019emozione bagnarmi le ascelle e l\u2019eccitazione bagnarmi pi\u00f9 in basso, ero quasi senza fiato. \u2018Posso sempre andarmene, se non mi piace posso sempre andarmene.\u2019 Mi ripetevo. Non saprei dire come siamo arrivati in camera, ma ricordo il click della porta alle mie spalle e la sensazione un po\u2019 claustrofobica di essere in trappola, non so se mi aspettavo che i miei ospiti si trasformassero in due vampiri. Loro in realt\u00e0 erano quasi imbarazzati quanto me.<\/p>\n<p>Ci siamo seduti, io e Greta sul divano, Paolo su una poltrona davanti a me. Poco dopo \u00e8 arrivata la bottiglia che Paolo aveva ordinato. Abbiamo iniziato a bere e ripreso i discorsi che avevamo fatto nel locale: i nostri lavori, senza entrare troppo nel dettaglio, i nostri viaggi, le preferenze culinarie, i locali che frequentavamo in citt\u00e0. Niente di troppo personale. Quella piccola parentesi mi ha rassicurata un poco. Ho iniziato a rilassarmi un po\u2019 nella mia posizione, anche l\u2019alcol probabilmente iniziava a fare effetto. A un certo punto Greta ha allungato una mano verso i miei capelli \u2018Posso scioglierli?\u2019 Mi ha chiesto \u2018Sono bellissimi.\u2019 Ha aggiunto. \u2018Certo.\u2019 Ho risposto io con un filo di voce. E quello \u00e8 stato l\u2019inizio di tutto.<\/p>\n<p>Greta mi ha sfilato l\u2019elastico e ho sentito i capelli ricadermi sulle spalle. Allora lei si \u00e8 avvicinata e mi ha preso il bicchiere dalla mano e l\u2019ha appoggiato sul tavolino basso davanti a noi. Mi ha passato una mano dietro il collo per attirarmi a s\u00e9 e mi ha baciato le labbra lentissimamente. Mi sono sentita sciogliere in quel bacio. Non so quanto sia durato, so che a un certo punto Greta ha cominciato a spogliarmi: mi ha abbassato le maniche del tubino e poi le coppe del reggiseno e ha iniziato a baciarmi i capezzoli. Mi ero quasi scordata dell\u2019esistenza di Paolo, finch\u00e9 non ho aperto gli occhi e l\u2019ho visto, esattamente nella stessa posizione in cui l\u2019avevo lasciato prima di quel bacio, con il bicchiere in mano e gli occhi febbrili, fissi su di noi. Greta mi ha spinto sul divano, mi ha sollevato il tubino e ha cominciato a leccarmi sulle mutande. Sentivo la sua lingua attraverso il pizzo e, quasi con la stessa intensit\u00e0, sentivo gli occhi di Paolo su di me.<\/p>\n<p>Era la situazione pi\u00f9 erotica in cui mi fossi trovata: seminuda, con la testa di una donna tra le cosce e gli occhi di un uomo su di me. Ho rivolto uno sguardo pieno di desiderio a Paolo e l\u2019ho visto alzarsi e venire verso di noi, un\u2019inconfondibile erezione evidente sotto i pantaloni. Si \u00e8 inginocchiato di fianco al divano, vicino alla mia testa, ho sentito le sue mani grandi e calde sui miei seni, le sue dita stringermi i capezzoli e le sue labbra ispide di barba, cos\u00ec diverse da quelle di Greta, sulle mie. Il suo bacio intenso e travolgente. Mi sono sentita venire nella bocca di Greta, mentre soffocavo un grido di piacere in quella di Paolo. Da quel primo orgasmo \u00e8 stato tutto un crescendo che non saprei bene ricostruire. Mi sono fiondata sul corpo di Greta e poco dopo ho visto Paolo infilarsi un preservativo e l\u2019ho sentito prendermi da dietro. Ho avuto un altro orgasmo nel giro di pochi minuti. Di tutte le mie paure, nessuna si \u00e8 verificata: non mi sono sentita l\u2019intrusa, non mi sono sentita usata. Sono stata sempre al centro dell\u2019attenzione, Greta e Paolo non si sono praticamente guardati, i loro corpi sono sempre stati a mia disposizione. Ho fatto l\u2019amore con Paolo mentre leccavo Greta, poi Paolo mi ha fatto venire con la bocca mentre Greta lo accarezzava. Non riuscivo neanche a seguire l\u2019intreccio dei nostri corpi e il tempo non sembrava bastare per tutte le combinazioni che volevamo provare. Mi ero ripromessa di andare via presto, qualunque cosa fosse successa, avevo impostato una sveglia alle dieci che ho subito silenziato. Ci siamo addormentati a pi\u00f9 riprese. Ogni volta che ci svegliavamo ricominciavamo quasi senza bisogno di scaldarci. La sola vista dei nostri corpi nudi bastava a farci venire voglia. L\u2019ultima volta che mi sono risvegliata doveva essere l\u2019alba, perch\u00e9 una luce grigia filtrava dalle tende dell\u2019hotel. Mi sono girata verso i miei due amanti e li ho visti abbracciati e, non so, qualcosa \u00e8 cambiato dentro di me. Sar\u00e0 che quella \u00e8 l\u2019ora pi\u00f9 disperata, sar\u00e0 che quell\u2019atteggiamento di intimit\u00e0 nel sonno mi ha fatto capire quanto forte fosse il loro legame, sar\u00e0 che ero stanca e avevo voglia della mia casa, del mio letto, di qualcosa che fosse mio, mio soltanto. Mi sono rivestita senza far rumore. Ho controllato online il prezzo della suite e lasciato il mio terzo in contanti sul tavolino.<\/p>\n<p>Quando son stata sulla porta son tornata indietro. Ho preso un foglietto e scritto \u2018Mi sembra giusto condividere anche questo. Alla prossima.\u2019 Ho aggiunto un cuore e firmato con la mia iniziale. \u00a0Poi ho appoggiato il foglietto vicino ai soldi. Ho preso l\u2019ascensore da sola e mi sono ritrovata nell&#8217;ingresso semi deserto, nessuno ha fatto caso a me. Un uomo che puliva il pavimento mi ha rivolto un sorriso e il buongiorno.<\/p>\n<p>Mi sono avviata nell\u2019aria fresca del mattino e per le strade deserte. Mi sono specchiata in una vetrina: con il mio tubino nero e la mia borsa grande, alle 5 di sabato mattina, non potevo essere che una donna che tornava da una notte d\u2019amore. E il pensiero mi ha fatto sorridere.<\/p>\n<p>Ho provato altri incastri, ma nessuno mi \u00e8 mai piaciuto cos\u00ec. In alcuni casi sono proprio scappata. In altri, sono andata fino in fondo. Ma l\u2019intesa che ho con Greta e Paolo non l\u2019ho trovata con nessuno. Con loro, invece, non \u00e8 ancora finita. Ci sono volte che lo faccio solo con Greta, Paolo magari ci guarda o \u00e8 via per lavoro. E volte che lo faccio solo con Paolo. Greta non vuole guardare ma si fa raccontare tutto dopo, sia da me che da lui. \u00c8 una cosa molto speciale e mi sento una donna molto fortunata. Adesso ho un compagno e non so se la mia bellissima storia a tre potr\u00e0 continuare e diventare un amore a quattro. Spero di s\u00ec.<\/p>\n<p><em>Leggi anche:<\/em> <strong><a href=\"https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/menage-a-trois-racconto-erotico\/\">M\u00e9nage \u00e0 trois \u2013 Racconto erotico<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Esalta il piacere con:<\/strong><\/p>\n\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Usa il Codice Coupon <strong>VOLONTE15<\/strong> per un ulteriore 15% di sconto!<\/em><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lelo.com\/it\/enigma-double-sonic\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-32661\" src=\"https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/ENIGMA_DS_Vibratore-punto-A_banner.jpg\" alt=\"ENIGMA Double Sonic_banner\" width=\"930\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/ENIGMA_DS_Vibratore-punto-A_banner.jpg 930w, https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/ENIGMA_DS_Vibratore-punto-A_banner-300x108.jpg 300w, https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/ENIGMA_DS_Vibratore-punto-A_banner-768x277.jpg 768w, https:\/\/www.lelo.com\/it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/ENIGMA_DS_Vibratore-punto-A_banner-770x278.jpg 770w\" sizes=\"(max-width: 930px) 100vw, 930px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;altra storia che ci \u00e8 stata inviata via email. 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