Le malattie sessualmente trasmissibili: cosa sono e perché sono ancora tra noi

Alcuni dati allarmanti del 2014 dimostrano l’insidioso insorgere di clamidia, gonorrea e sifilide negli Stati Uniti sin dal 2006, combinati con l’emergere della cosiddetta ‘super gonorrea’, una forma della malattia resistente agli antibiotici; per non parlare delle sconfortanti scoperte sulla diffusione (e le sue implicazioni se contratto in gravidanza) del virus Zika.

La discussione sulle malattie sessualmente trasmissibili quindi non solo è opportuna, ma doverosa.

E poiché il primo passo verso una salute sessuale migliore per tutti risiede nel comprendere i rischi, le ripercussioni e la realtà delle malattie sessualmente trasmissibili, HEX™ promuove un piccolo excursus sull’ieri, l’oggi e il domani della salute sessuale e i piccoli passi per una prevenzione che non comprometta il piacere.

Nomi e acronimi

Malattie Sessualmente Trasmissibili, Infezioni Sessualmente Trasmissibili, qual è la differenza, cosa è peggio, ma soprattutto, cosa sono?

L’organizzazione Mondiale della Sanità predilige la seconda definizione, IST, in quanto l’infezione non è necessariamente seguita dalla malattia. Il Papilloma Virus, per esempio, secondo stime dell’Istituto Superiore di Sanità infetta più del 75% delle donne sessualmente attive  e, anche se la presenza di questo virus può generare, nei casi migliori, verruche genitali e, in quelli peggiori, l’insorgenza del tumore del collo dell’utero, nella maggior parte delle persone questa infezione rimane silenziosa prima di scomparire del tutto.

Si parla di MST quando l’infezione si trasforma in malattia e anche se ogni malattia è preceduta da un’infezione, il passaggio dall’uno all’altro stadio è tutt’altro che scontato. E il modo migliore per proteggere se stessi e il proprio partner dal contagio è uno solo: indossare il preservativo.

LELO_HEX_IL_PRESERVATIVO_REINVENTATO

Le malattie sessualmente trasmissibili nel tempo

Le infezioni sessualmente trasmissibili non sono, ahimé, un’invenzione dei giorni nostri. C’è chi vede un’allusione ad esse nella Bibbia, mentre Shakespeare nel suo Troilo e Cressida cita il ‘mal napoletano’, ovvero la sifilide, una terribile, all’epoca, malattia venerea (altro nome per indicare le malattie che si trasmettono attraverso i rapporti sessuali) probabilmente importata dai marinai di Cristoforo Colombo e poi diffusa dall’esercito francese, composto di mercenari, che seguirono Carlo VIII alla conquista, appunto, di Napoli.

Finita la guerra, i soldati di ritorno nelle loro terre contribuirono al diffondersi a macchia d’olio della malattia che poi, tramite le rotte dei mercanti, raggiunse anche l’Oriente.

Ma ovviamente, la sifilide non era l’unica malattia con la quale i seguaci di Venere dovevano fare i conti: nel XXVI secolo le prostitute parigine della zona di Le Clapiers furono accusate di diffondere la gonorrea, che da allora in inglese si chiama gergalmente ‘clap’.

Ai soldati americani che combatterono nella seconda guerra mondiale, veniva raccomandato di diffidare delle ragazze di facili costumi e delle prostitute e di usare sempre il preservativo.

Fino a che non arriviamo agli anni ’60 del secolo scorso, quando viene isolato, per la prima volta, il virus da immunodeficienza umana, l’HIV, anche se il primo caso di AIDS, la sindrome da immunodeficienza umana si ebbe nel 1981. Fu proprio questa malattia a riportare il dibattito sulla salute sessuale in primo piano, con messaggi alquanto ambivalenti, in cui allo stigma sociale si mescolava la necessità di combattere la malattia. Tanto per intendersi, bisogna aspettare il 1993 per avere un film come ‘Philadelphia’ che cerca di sensibilizzare il grande pubblico sull’argomento.

Le IST oggi – E domani?

Le IST possono essere una vecchia novità, ma questo non significa che siano rimaste immutate. Come tutti gli esseri viventi, anche i batteri, i virus e i parassiti che le provocano si evolvono e si adattano per sopravvivere. È questo il caso dell’inquietante ‘super gonorrea’ che sta creando preoccupazione soprattutto in Inghilterra dove, nel marzo del 2015, si sono osservati dei casi della malattia (che è la seconda più diffusa a livello mondiale e, se trascurata, può portare a sterilità, infiammazioni pelviche e persino alla cecità in bambini nati da madri infette) resistenti all’antibiotico comunemente usato, fino ad allora con successo, nella sua cura.

Contemporaneamente, nell’America centrale e del sud, e in alcune aree dei Caraibi e oltre, si sta manifestando una minaccia ancora più grande. Si tratta del virus Zika, inizialmente diffuso dalle zanzare ma che può essere anche trasmesso sessualmente dall’uomo alla donna, con conseguenze potenzialmente devastanti per il feto quando a essere contagiata è una donna incinta.

Per questo, tutte le persone che sono state infettate con il virus Zika e i loro partner sessuali, in particolare le donne incinte, dovrebbero avere accesso al preservativo.

LELO-HEX_PR-Images_Product_Packaging_Group_Grey

2016: l’estate del sesso sicuro

Ma purtroppo la portata del virus Zika è ben più ampia di quello che potremmo credere, basta pensare alle Olimpiadi che si sono svolte a Rio, dove è stato cruciale diffondere un messaggio di sesso sicuro, non da ultimo tra gli oltre 11000 sportivi coinvolti. Considerando che ai giochi di Londra sono stati resi disponibili agli atleti ben 150000 condom e che per Rio si parla di qualcosa come 450000 preservativi, è chiaro che l’estate del 2016 sarà ricordata come l’estate del sesso sicuro.

Spargi la notizia, non le IST!

Se le IST sono un problema decisamente obsoleto, altrettanto obsoleto purtroppo è il nostro atteggiamento verso di esse. Un atteggiamento che HEX™ si impegna a combattere, per superare l’ignoranza, la paura e la disinformazione che circonda la prevenzione delle IST.

Per farlo è importante agire secondo tre imperativi:

Parla: Hai un nuovo partner? È importante parlare della propria storia sessuale: cosa pensa dell’uso del condom, quando è stata l’ultima volta che ha fatto un controllo? Se fare queste domande ti imbarazza, forse non siete abbastanza intimi da… condividere l’intimità.

Fai i controlli: la maggior parte delle IST sono purtroppo prive di sintomi, quindi l’unico modo per essere sicuri di non averne è quello di fare dei controlli periodici. Ma non avere paura, il più delle volte si tratta di semplici test delle urine e del sangue. In altri casi, come il famoso pap test, si preleva un piccolissimo campione di cellule del collo dell’utero, un’operazione (che in Italia è totalmente gratuita per le donne tra i 25 e i 65 anni) che dura un attimo e che permette di prevenire l’insorgenza del cancro al collo dell’utero. Quindi, come dire, vale la pena investirlo quell’attimo.

Curati: alcuni batteri come la clamidia e la sifilide possono essere trattati con un ciclo di antibiotici prescritti dal tuo medico. I sintomi dell’HIV possono essere tenuti sotto controllo con l’uso dei medicinali. Prendi un appuntamento e domanda!

Infine, il condom rimane IL metodo per eccellenza per contrastare le IST (secondo solo all’astinenza, ma decisamente più divertente). Con HEX™ abbiamo reinventato il concetto di condom, per saperne di più visita il sito e preparati a guardare al sesso sicuro con occhi nuovi!

Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

Lascia un commento