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Anticoncezionali inconcepibili: i 10 peggiori di sempre

La Giornata Mondiale della Contraccezione, che cade il 26 settembre, è una ricorrenza istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per ‘promuovere la conoscenza dei vari metodi contraccettivi disponibili e permettere ai giovani di fare scelte consapevoli per la propria salute riproduttiva e sessuale.’

Non sottovalutare la fortuna che ti è capitata di vivere in un’epoca e in un luogo dove puoi scegliere il metodo contraccettivo più adatto alle tue esigenze. Prova a considerare i metodi anticoncezionali usati nel passato e scopri dieci buoni motivi per essere nata ai giorni nostri.

1. L’antico Egitto

Culla di civiltà, fucina di opere incredibili, l’antico Egitto ci delude un po’ quando si arriva a parlare di anticoncezionali. Pare che il metodo più in voga fosse infatti rappresentato da un composto di sterco di coccodrillo e miele che veniva inserito dalla donna nella vagina e che fungeva da barriera, oltre che da spermicida. Questo sistema si ritrova anche in India, dove agli escrementi del coccodrillo venivano sostituiti da quelli dell’elefante. Quando si dice contraccezione a km 0.

Peraltro, lo sterco di coccodrillo, come te lo procuri?

2. L’antica Cina

Le cose non andavano molto meglio per le donne dell’antica Cina, anzi decisamente peggio. C’era infatti l’idea che il mercurio fosse un potente anticoncezionale. Peccato che sia anche uno degli elementi più tossici presenti in natura, con effetti collaterali disastrosi sul sistema nervoso. Meglio affrontare il coccodrillo.

3. L’antica Grecia

Uno dei più assurdi metodi anticoncezionali perché uno dei più pericolosi per la salute della donna e uno dei più longevi nel tempo: i primi ad osservare che bere l’acqua usata dai fabbri per forgiare gli utensili di metallo rendeva sterili le donne furono i Greci, ma questa credenza è resistita fino alla seconda guerra mondiale. Indubbiamente l’acqua in questione contiene il piombo che può agire da anticoncezionale. E provocare problemi neurologici, nausea, problemi ai reni, epilessia, coma e morte. Ancora una volta, meglio il coccodrillo.

4. Il Medioevo

Si sa, non brilla per apertura mentale e senso del progresso e i metodi contraccettivi medievali si basano più che altro su credenze e superstizioni. Tipo che legare un paio di testicoli di donnola alla gamba della donna durante il rapporto scongiurasse una gravidanza indesiderata. Sicuramente dovevano essere un bel deterrente per l’uomo, e l’anticamera del metodo anticoncezionale più sicuro di sempre: l’astinenza!

5. Il Canada del XVI secolo

Questa idea che i testicoli fossero un efficace anticoncezionale è una contraddizione in termini ma evidentemente è radicata nella mentalità umana perché la ritroviamo tra i Canadesi. Che trituravano i testicoli dei malcapitati castori in una polvere finissima che poi mescolavano a una sorta di whiskey che somministravano alle malcapitate donne. Sì, d’accordo, il metodo in questione garantiva almeno l’ebbrezza. Ma non ci basta.

6. L’Italia del XVIII secolo

Casanova riporta questo metodo anticoncezionale che doveva avere una qualche efficacia: prendi mezzo limone, spremilo e infilalo a mo’ di diaframma prima del rapporto. Non solo il limone rappresenta una barriera fisica al passaggio degli spermatozoi, ma l’acidità del suo succo funge anche da spermicida. Quando si dice il genio italico.

Da non provare a casa, ovviamente. Si tratta pur sempre dei peggiori metodi anticoncezionali di sempre, non lo dimenticare.

7. Il ditale

Oppure, al posto di un limone, usa il ditale. Ma devi rinunciare all’azione spermicida. Eh, lo sappiamo, son scelte difficili.

8. Il Silfio

È una pianta le cui proprietà anticoncezionali sono scientificamente provate. Veniva coltivata nell’attuale Libia e venduta, letteralmente, a peso d’oro. È stata usata così tanto che oggi non esiste più. Estinta.

9. Coca Cola

Ok, pensavi che essere nata in quest’era dei lumi ti mettesse automaticamente al riparo dalle assurdità anticoncezionali? Ti sbagliavi. A parte il tremendo beverone a base di piombo somministrato dal fabbro di cui sopra, c’è una ben più moderna credenza diffusasi intorno agli anni ’60 (del ‘900!). Ovvero che una lavanda a base di Coca Cola subito dopo il rapporto fosse in grado di uccidere gli spermatozoi. Il che, ovviamente, non è vero. Semplicemente ci rende più vulnerabili alle malattie.

10. Il preservativo

Se paragonato ai metodi sopra elencati, va detto che l’invenzione del preservativo, che risale all’antico Egitto, brilla per ingegnosità e igiene. Certo i prototipi erano realizzati con budella di animali, fogli di carta oleata e, udite udite, cilindri di cuoio e scaglie di guscio di tartaruga… ma per fortuna il progresso scientifico non si ferma e oggi siamo arrivati a HEX, niente male se pensi che siamo partiti dallo sterco di coccodrillo!

Leggi anche: L’affascinante storia del preservativo

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Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

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