LELO_VOLONTE_La prima volta gay

Sesso gay: la prima volta a letto con un uomo

Le prime volte sono super emozionanti ed eccitanti, a volte bellissime, a volte disastrose, sempre indimenticabili. E le prime volte del sesso omosessuale non fanno certo eccezione.

Se sei un uomo gay e ancora non hai mai fatto sesso anale, che tu voglia essere ‘top’ (il partner attivo, che penetra), o ‘bottom’ (il partner passivo, che riceve), potresti trovare qui qualche risposta alle mille domande che sicuramente ti ronzano in testa. E non ti preoccupare, ci siamo passati tutti, gay e non.

Prima

Sì, lo vuoi (?)

C’è chi lo fa per la prima volta perché si sente pronto per farlo, chi lo fa perché vuole farlo con una persona. Entrambe le motivazioni sono valide, l’importante è che tu lo faccia perché tu (e sottolineiamo tu) lo vuoi.

Non per toglierti un pensiero, non perché ti senti indietro rispetto agli altri e nemmeno perché il tuo partner del momento te lo chiede, anche se è una persona alla quale tieni molto o che persino ami. Tu devi volerlo, tu devi essere pronto.

Bene, adesso che hai deciso che vuoi farlo, eccoti alcune dritte che possono servirti.

Lavanda sì, lavanda no?

Come sempre quando il sesso anale è coinvolto, la preoccupazione che assilla maggiormente i principianti è la possibilità che qualcosa di quello che normalmente transita nel retto possa interferire con il magico momento della prima volta e rovinarlo per sempre.

Premesso che, anche se dovesse succedere, non è assolutamente una tragedia, e che un sano senso dell’umorismo è l’antidoto migliore ad ogni situazione imbarazzante nel sesso, esistono però degli accorgimenti che possono ridurre notevolmente il rischio che questo accada.

Generalmente, se non hai particolari problemi e segui un’alimentazione corretta, ti basterà esserti liberato da qualche ora per essere abbastanza tranquillo. Chiaramente, visto che la prima volta ci rende sempre tutti particolarmente nervosi, ti suggeriamo di farlo ‘a stomaco vuoto’, in modo da sentirti più libero.

Se però sei una persona particolarmente paranoica, esistono delle lavande che si comprano in farmacia che ti permettono di effettuare una pulizia particolarmente accurata e, magari, farti sentire più a tuo agio. Non ti consigliamo di farla diventare un’abitudine, ma se per la tua prima volta non vuoi avere pensieri e non vuoi rischiare imbarazzi, potrebbe valerne la pena.

Preservativo sì, preservativo no?

Poiché i rapporti omosessuali escludono il rischio di una gravidanza indesiderata, c’è spesso più noncuranza nei confronti dell’uso del preservativo. Ma il preservativo va usato sempre, anche e soprattutto la prima volta.

Perché in un colpo solo rende il vostro scambio sicuro e lo rende più semplice, visto che la superficie liscia del condom è più suscettibile all’azione del lubrificante e rende l’inserimento molto più facile. Davvero, non c’è un motivo per non usarlo e anche se ci fosse, i benefici sono troppo superiori agli eventuali svantaggi.

I preliminari (sì)

Che tu sia il partner attivo o quello che riceve, i preliminari sono fondamentali per rendere l’incontro più piacevole per entrambi. Perché quando il corpo di chi riceve è pronto, tutto diventa più facile per tutti e due.

Quindi dateci dentro con preliminari che vi scaldino il corpo e la fantasia.

In linea di massima, l’ideale sarebbe procedere per gradi: passare dal bacio, all’esplorazione l’uno del corpo dell’altro, al sesso orale e poi, solo dopo, quando ci si conosce abbastanza, al rapporto anale vero e proprio. Se questo non è il vostro caso, almeno non lesinate sui preliminari.

È molto importante preparare il corpo di chi riceve, soprattutto nella zona anale, giocando con la bocca, con le dita, eccitando la mente, procedendo per piccoli tentativi, inserendo gradualmente un dito e poi un sex toy, senza aver paura di ricominciare più volte daccapo.

Il lubrificante, chiaramente, è d’obbligo. E poiché anche il preservativo è d’obbligo, dovrà essere un lubrificante che non rovini il lattice di cui la maggior parte dei preservativi sono fatti.

Sopra, sotto o tutt’intorno?

Sei attivo, passivo, o entrambi? Non esistono leggi nel sesso gay.

Ci sono uomini che amano solo un ruolo e uomini che passano dall’uno all’altro con partner diversi o anche con lo stesso partner. L’unica legge è quella del tuo desiderio.  Qual è il ruolo che più ti eccita e ti incuriosisce? Ecco, parti da quello, potresti trovare conferma alla tua fantasia o invece avere una smentita e capire che quello che ti piace è esattamente l’opposto.

La scelta del posto

Non ci crederai, ma è importante, molto. Le prime volte sono già abbastanza cariche di attese e ansie per doverci anche aggiungere la paura che qualcuno possa sorprendervi sul più bello. O per essere distratti da rumori improvvisi o altri disagi.

E se muori dalla voglia di farlo ma non hai a disposizione la privacy di un appartamento o almeno di una stanza tutta tua, noi ti suggeriamo di pazientare ancora un po’ e cercare la situazione ideale: un luogo caldo, possibilmente accogliente, dove tu e lui potete stare un bel numero di ore senza dovervi preoccupare della vostra privacy.

Il durante

Il respiro

Niente come il respiro ti aiuta a rilassare il corpo e la mente. All’inizio, se sei il partner che riceve, è abbastanza normale che il tuo corpo si chiuda di fronte alla spinta del partner, è una reazione naturale e non deve scoraggiarti. Ma se riesci a espirare nel momento della spinta, aiuterai il tuo corpo ad aprirsi e ad accogliere il tuo partner. Una volta che il partner è dentro, aiutatevi con il respiro ad andare delicatamente più a fondo. Poi cominciate un lentissimo movimento dentro/fuori. Se succede, come può succedere, che il tuo corpo respinga quello del tuo partner fino a farlo uscire, non ti preoccupare, basta solo ricominciare da capo. Sempre procedendo lentamente e delicatamente.

Viceversa, se è la tua prima volta da attivo, potresti trovarti a fronteggiare un calo di erezione. Anche in questo caso, non ti preoccupare, è assolutamente normale. Il desiderio dovrebbe aiutarvi a ricominciare dall’inizio. E, se così non fosse, non sarete i primi che possono ricordare più di una prima volta.

Le posizioni

Anche le posizioni possono aiutarti molto a superare l’impasse delle prime volte. Una posizione come il cucchiaio, in cui entrambi i partner sono sdraiati e tutti i muscoli sono rilassati, è l’ideale per procedere nel modo più delicato possibile. Viceversa, se sei un bottom che vuole mantenere la situazione sotto controllo, puoi scegliere la posizione in cui lui è sdraiato e tu sei sopra di lui, in questo modo puoi decidere tu come procedere. Ma rimane una posizione che favorisce sensazioni molto intense e quindi non particolarmente adatta alle prime volte.

Dolore no, dolore ni?

Ti basta leggere qualche discussione sui forum per capire che ogni esperienza è a sé. Se davvero segui tutti i nostri consigli, soprattutto quello di dedicarti con passione ai preliminari e di procedere con molta lentezza e altrettanto lubrificante, il dolore dovrebbe essere del tutto assente o quasi impercettibile.

Se così non fosse, ricordati che nel sesso è molto frequente quel tipo di dolore ‘buono’ che tante volte proviamo quando facciamo sport o ci sottoponiamo al massaggio. Quel dolore che invece che farci fermare ci spinge ad andare avanti, quel dolore che così presto e così inspiegabilmente si trasforma in piacere. Il dolore delle prime volte è un po’ così.

Viceversa, se provi un dolore che ti fa desiderare di smettere immediatamente quello che stai facendo, non devi far altro che seguire il tuo corpo. Per mille motivi, potresti non essere pronto e non c’è nulla di male a comunicarlo al partner.

Il dopo

La storia di una vita

Che tu l’abbia fatto con l’uomo della tua vita o la storia di una sera, come trascorrerai il dopo contribuirà a imprimere nella tua mente il ricordo indelebile della tua prima volta. Il sesso, lo ribadiamo, per quanto l’incontro possa essere effimero, è pur sempre un momento in cui mettiamo in gioco alcune delle parti più intime di noi stessi. Prenditi del tempo per assaporare quello che è stato, per continuare a giocare con il corpo del partner anche quando tutto è finito, per raccontare e ascoltare come è stato, cosa è stato bello, cosa è andato storto, cosa ti ha fatto ridere (o piangere). Per saggiare il tuo e il suo corpo.

Comunque sia andata, non sei più quello di prima, sei una persona che ha cominciato un percorso nuovo e, noi speriamo, estremamente piacevole ed eccitante.

E tu?

Come è stata la tua prima volta? Quali sono i tuoi pensieri se non è ancora ‘stata’? Lasciaci un commento qua sotto, vogliamo sentire la tua voce!

Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

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