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Come organizzare l’addio al nubilato perfetto in 5 semplici mosse

È arrivato, è di nuovo quel periodo dell’anno in cui non puoi fare programmi senza prima consultare la tua agenda, perché i prossimi cinque week end di fila sono impegnati da matrimoni di parenti&amici.

E dove c’è matrimonio, c’è addio al nubilato (o al celibato), non c’è niente da fare. Che tu sia la BFF della sposa che ha il compito di organizzare tutto nei minimi dettagli, o la cugina dello sposo che è stata invitata di straforo, ecco 5 consigli per te.

Se invece sei la sposa, gira immediatamente questo articolo alla tua BFF!

1. No, non è la tua festa

Soprattutto se sei un’amica intima della sposa, potresti essere tentata dall’idea di organizzare una festa come dici tu. Una serata folle in discoteca, se sei un’instancabile ballerina o una giornata alla spa, se sei una salutista e vuoi investire i tuoi soldi in qualcosa di utile. In realtà l’addio al nubilato è una festa in onore della sposa e dell’amicizia che la lega alle amiche più strette, ed è a lei che deve assomigliare. Quindi, anche se hai sempre pensato che la tua amica dovesse vincere la sua timidezza e osare di più, non è l’addio al nubilato l’occasione per mettere in atto le tue trame e trascinarla nel locale più alla moda del momento con la scusa che è la sua festa.

Se poi non sei tu a organizzare il tutto, perché sei la famosa cugina invitata per caso, occhio a non rubare mai la scena alla sposa, né con abbigliamenti eccentrici, né con atteggiamenti che catalizzano su di te l’attenzione delle presenti.

2. Spontaneo è bello, disorganizzato no

Che si tratti di un week end in una capitale europea, un fine settimana al mare o anche una semplice serata al ristorante, non vuoi dare alla sposa e alle invitate l’impressione che ogni momento del loro tempo sia stato organizzato in anticipo, ci deve essere spazio per l’imprevisto e per gustare tutte le attività in programma. Ma non vuoi nemmeno ritrovarti a vagare nel cuore della notte, in compagnia di un’orda di donne ubriache su tacco 12 alla ricerca di un taxi che vi carichi tutte che tanto siete magre e vi potete stringere.

A questo proposito, è bene iniziare a pensare all’addio al nubilato con largo anticipo (praticamente quando la vostra amica vi dà la grande notizia) e lasciare al caso solo le cose non essenziali.

Tra le cose essenziali figurano, in ordine di importanza:

  • Una lista accurata di invitate che, ancora una volta, rispecchi le simpatie della sposa e non le tue, e la misura che la sposa vuole dare all’evento: se hai sempre sognato di organizzare una mega festa per la tua amica, l’addio al nubilato potrebbe non essere l’occasione che aspettavi da sempre, se la sposa preferisce trascorrerlo in compagnia di poche intime. Va inoltre da sé che la scelta delle invitate influenza inevitabilmente la scelta di location e attività. Se la sposa vuole che al suo addio al nubilato sia presente anche la zia sessantenne che l’ha vista nascere, dovrai probabilmente rinunciare all’idea del week end a Ibiza (ma non è detto, dipende dalla zia).
  • Un budget ragionato dell’esperienza, che tenga conto delle possibilità di tutte le invitate (scelte con il criterio di cui sopra). Niente rovina di più l’atmosfera di un addio al nubilato dello sguardo assassino della cugina di terzo grado dello sposo che non poteva mancare ma è una studentessa fuori sede e dovrà rinunciare a qualsiasi svago per i prossimi 6 mesi per far fronte ai costi dell’addio al nubilato della tua amica.
  • Un’organizzazione di base che prevede che tutte le invitate siano a conoscenza delle varie tappe della serata/week end, con relativi indirizzi e, possibilmente, un mezzo di trasporto unico per tutte, che facilita gli spostamenti, li rende super divertenti e permette di riprendere, ogni tanto, il controllo della situazione.

3. La scelta della data

Tra l’addio al nubilato e il matrimonio deve passare un ragionevole lasso di tempo che permetta alla sposa e a tutte le invitate di riprendersi da eventuali bagordi e avere un aspetto presentabile. Sì, anche se quello che avete in programma è una tre giorni in una spa in Svizzera, che tra dire e il fare c’è  sempre di mezzo il famoso mare e non sai mai come possono andare a finire le cose.

Allo stesso tempo, va da sé, che non può avvenire 6 mesi prima del matrimonio, pena la carenza di un adeguato  stato d’animo super emotivo della sposa e/o delle sue amiche, ingrediente fondamentale di qualsiasi addio al nubilato, anche quello alla spa.

4. Ricordati di ricordare (in maniera consapevole)

Nell’era social in cui viviamo, dobbiamo sempre ricordarci di scattare e soprattutto condividere foto in maniera ‘consapevole’. Quello che ti può sembrare un post super divertente, sull’onda dell’emozione del momento e soprattutto del mojito, può apparire estremamente sconveniente ai tuoi occhi, ma soprattutto a quelli della sposa (o, peggio, dello sposo) una volta che i fumi dell’alcol sono evaporati. L’addio al nubilato può essere l’occasione ideale per dotarvi di una o più macchine fotografiche istantanee (di quelle che stampano la foto al momento). Le immagini più belle verranno debitamente replicate e condivise, a mente lucida. Quelle più divertenti/imbarazzanti/ridicole rimarranno impresse sulla pellicola fotografica e nella vostra memoria (e in quella di poche intime).

5. Stay classy

È il 2018 e possiamo finalmente dichiarare sorpassato il trend per cui l’addio al nubilato era la scusa per sottoporre la futura sposa ad esperienze umilianti e ricoprirla di gadget di dubbissimo gusto dall’allure pornografica.

Il linguaggio di piacere che parlano le donne dei nostri giorni, siano future spose o amiche single, è ben più raffinato e concreto. Dimentica i cerchietti dotati di peni saltellanti, scegli oggetti in cui la forma fallica è decisamente meno scontata e incredibilmente più funzionale. Quale dono di migliore auspicio per la tua amica che si avvia a una vita di condivisione e piacere?

LELO_SORAYA

Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

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