Edging anale, un piacere da perderci la testa

L’edging è la pratica di fermarsi proprio prima di raggiungere il climax, quando ti trovi sul metaforico ‘bordo’ (in inglese ‘edge’) dell’orgasmo. Inizialmente impiegato come cura per l’eiaculazione precoce, l’edging può aiutarci a raggiungere l’orgasmo più facilmente, e ci permette di sviluppare il controllo su quando farlo avvenire. Non solo, è anche risaputo che può generare eccitanti orgasmi che pervadono tutto il corpo.

L’ano è una delle zone più sensibili del corpo umano con un’alta concentrazione di terminazioni nervose. Non ci deve quindi stupire che la sua stimolazione possa provocare incredibili sensazioni erotiche.

Quando combini la stimolazione anale con le tecniche dell’edging, il risultato è l’edging anale, una ricetta infallibile per un sesso super hot.

Scopri qui di seguito tre giochi da provare, da sola/o o con un(a) partner. Non importa il tuo livello di esperienza, siamo sicuri che troverai qualcosa che stuzzica la tua curiosità.

Questa guida ti è offerta da CLIMAX, un programma di allenamento virtuale su basi scientifiche dedicato all’esplorazione del piacere sessuale.

Prima di cominciare

Assicurati che le tue unghie siano corte e pulite e abbiamo una forma rotonda, senza spigoli e, ovviamente, lavati le mani. Non vuoi rinunciare a una manicure che ti è costata quanto una cena fuori (+ un cinema)? Usa un guanto di lattice o nitrile o un preservativo da dito. Ma meglio sarebbe avere le unghie corte. Al limite, puoi aggiungere una pallina di cotone in cima ad ogni dito, per evitare che l’unghia rovini il guanto.

Lava la zona anale con sapone neutro. Non è assolutamente necessario, ma se ti fa sentire meglio puoi utilizzare una doccia anale. Non deve diventare un’abitudine, ma una volta ogni tanto si può fare.

Per il sesso anale, di ogni tipo, la parola d’ordine è lubrificante: l’ano infatti non produce nessun lubrificante naturale, come invece fa la vagina, quindi non ti aspettare che si bagni da solo. Usa un lubrificante a base di silicone o di olio per proteggere questa zona che è molto delicata. E per rendere tutto più semplice.

I migliori risultati con il multitasking

Anche se l’ano ha moltissime terminazioni nervose che trasmettono sensazioni piacevoli, la loro funzione non è propriamente quella di generare orgasmi.

La ricerca ha mostrato che tra il 70 e l’80% delle donne necessitano della diretta stimolazione del clitoride per avere un orgasmo. La penetrazione anale può stimolare indirettamente il clitoride attraverso il nervo pudendo, ma è raro per le donne raggiungere l’orgasmo solamente con la penetrazione anale.

Questo significa che mentre la stimolazione dell’ano può essere estremamente piacevole, la diretta stimolazione del clitoride o del pene è in genere necessaria per raggiungere l’orgasmo. Per questo ti raccomandiamo di usare un vibratore o di accarezzarti come più ti piace mentre provi queste tecniche: non te ne pentirai!

Trovare la giusta posizione

Per giochi in solitaria

Sdraiati a pancia in su e raccogli le ginocchia al petto, oppure appoggiati su mani e ginocchia e allunga un braccio dietro di te. Un’altra possibilità è di sdraiarti sullo stomaco e allungare un braccio dietro di te appoggiandolo sulla schiena. In questo modo il braccio si stancherà molto di meno.

Con un(a) partner

Il (la) partner che riceve sesso anale può mettersi a quattro zampe con le gambe leggermente divaricate. Magari con qualche cuscino sotto la pancia, per maggiore comodità. Altrimenti si può sdraiare su un fianco, ripiegando le gambe verso il petto. Anche in questo caso, un paio di cuscini ben sistemati possono rendere la posizione più comoda. Provate varie posizioni prima di decidere qual è quella che preferite.

Il primo gioco: stuzzicarsi

Comincia titillando e accarezzando la parte alta delle cosce, le natiche, il perineo. Cerca di far crescere lentamente la tua eccitazione, senza arrivare all’orgasmo. Non ancora. Con un dito ben lubrificato inizia a disegnare dei cerchi intorno all’ano, applicando una leggera pressione. Picchietta dolcemente sull’apertura anale e comincia a massaggiarla più vigorosamente.

Ogni volta che ti avvicini all’orgasmo, fermati.

Interrompi qualsiasi forma di stimolazione e prenditi una pausa di circa 30 secondi o qualche minuto, il tempo necessario per far scemare la tua eccitazione. Poi ricomincia lentamente ad accarezzarti.

Esplora le sensazioni che provi quando disegni cerchi all’esterno del tuo ano con un dito o un vibratore. Prova a premere l’ano con la punta delle dita, come se stessi suonando un campanello, applicando una pressione costante, fino a che non lo senti lentamente rilassarsi e aprirsi.

Crea un nuovo crescendo di piacere fino a quando senti l’orgasmo avvicinarsi e quando sei proprio al limite, fermati di nuovo. Rimani immobile per circa 30 secondi.

E poi ricomincia da capo. Continua questo gioco fin quando puoi, e quando non ce la fai più, lasciati andare.

Per ulteriori suggerimenti sul massaggio dell’ano e del perineo, guarda CLIMAX Season 1: External Pleasure.

Il secondo gioco: aprirsi

Prenditi tutto il tempo necessario per sentirti a tuo agio ed eccitata. Quando ti senti pronta, premi leggermente un dito all’esterno dell’ano, fino a quando lo senti rilassarsi.

Adesso inserisci il tuo dito un po’ più in profondità, poco per volta. Non andare oltre la prima falange. Con la punta del dito che si trova all’interno, usa la stessa pressione e velocità che useresti se stessi stuzzicando la punta del naso di qualcuno. Vai avanti per circa 30-45 secondi.

Se il tuo corpo è pronto alla penetrazione, sentirai l’ano aprirsi e il tuo dito scivolerà all’interno, non lo forzare. Se non sei ancora pronta, continua ad accarezzare e a stuzzicare l’apertura anale. Stai attenta al tuo livello di eccitazione, se senti che te ne serve ancora un po’, comincia a stimolare il clitoride o il pene.

Quando senti che l’orgasmo è imminente, tieni tutto sotto controllo e fermati proprio un attimo prima del climax. Stai ferma e non ti toccare per almeno 30 secondi. Mantieni il dito all’interno del corpo, ma non lo muovere.

Ogni volta che ti fermi, cerca di rilassarti e di fare qualche respiro profondo, in modo da far scemare l’energia sessuale. Poi lentamente e gradualmente torna a muoverti e a stimolarti.

Se il tuo dito penetra oltre la prima falange, potresti essere pronta per un movimento dentro-fuori. Altrimenti tieni il dito rigido per premere dolcemente verso l’esterno dal centro dell’ano in varie direzioni. Prova con varie alternanze di pressione e velocità per trovare la combinazione magica.

Aumenta gradualmente la profondità e la velocità dei movimenti del tuo dito. Se lo desideri, aggiungi più lubrificante e inserisci un altro dito. Se sei un uomo, puoi anche ripiegare il tuo dito verso l’alto usando un movimento ‘vieni qui’, ovvero ripiega il dito verso la parte frontale del corpo per stimolare la prostata.

Una volta che avrai trovato una profondità e una velocità che ti piace, continua con questo movimento e lascia crescere il piacere.

Ogni volta che ti senti vicina al climax, fermati. O, se trovi che fermarti di colpo faccia svanire tutta la tua eccitazione, un’altra opzione è quella di continuare a toccarti, ma in una diversa zona erogena: l’interno coscia, il petto, i capezzoli o le natiche. Questa interruzione può durare qualche secondo o alcuni minuti – sperimentando, trova quello che preferisci.

Ripeti questa procedura due o tre volte o anche più se puoi. Quando finalmente ti lasci andare, il tuo orgasmo sarà ancora più intenso proprio perché arriva in ritardo.

Terzo gioco: doppia delizia

Comincia con baci e carezze. Un partner può dedicarsi alla stimolazione anale mentre l’altro si occupa del pene o del clitoride. Puoi scegliere di stimolarti l’ano mentre ricevi sesso orale o magari decidere di usare un vibratore sul clitoride, mentre il tuo partner accarezza il tuo ano con la ligua o con le dita. Lascia che la tua immaginazione ti faccia da guida.

Le principali cose da ricordare sono: passa delicatamente da una carezza leggera a una stimolazione più vigorosa (se la desideri) e comunica costantemente con l’altro.

Osservate il linguaggio del corpo l’uno dell’altro e comunica chiaramente al partner quando ti avvicini all’orgasmo. Fagli sapere quando vuoi che si fermi, rallenti o ti tocchi in un altro punto, se vuoi ‘raffreddarti’ un attimo.

Comincia a massaggiare un dito ben lubrificato intorno all’esterno dell’ano, prendendoti il tempo per un sacco di carezze e di stimolazione. Giocare con lo sfintere anale in questo modo può essere estremamente piacevole, e può aiutare il rilassamento, che è essenziale per la penetrazione anale.

Se sei tu che penetri l’ano del partner con un dito, un toy o il pene, assicurati di sapere come sta in ogni momento. Se senti che l’ano si contrae, fermati e dagli il tempo di rilassarsi. Se avviene spesso, o se il partner non riesce a rilassarsi, potrebbe voler dire che ti muovi troppo in fretta o che c’è bisogno di più lubrificante o che ha raggiunto il proprio limite. Non estrarre il dito all’improvviso, nel migliore dei casi azzererà l’eccitazione, nel peggiore sarà proprio spiacevole se non doloroso. Se sei in dubbio, lascia che il tuo partner ti faccia da guida.

Ogni volta che ti senti vicino al limite, fallo sapere al tuo partner. Che tu decida di interrompere qualsiasi contatto e movimento o semplicemente passi a baciare e accarezzare altre parti del corpo è una tua scelta.

Pratica e vedi quante volte puoi ripetere il ciclo di eccitazione, crescendo, stop e nuovo inizio. Con il tempo, potreste riuscire a cronometrare i vostri orgasmi in modo che coincidano.

L’edging richiede che rallentiamo e procrastiniamo volutamente l’orgasmo per esaltare enormemente il nostro piacere. Una volta che provi queste tecniche, siamo sicuri che sarai d’accodo con noi: ci sono cose per cui vale la pena aspettare!

Abbiamo stuzzicato la tua curiosità? Visita CLIMAX per guide esplicite step by step dedicate ad esplorare ed esaltare il tuo piacere sessuale.

Fonti:

  1. Semans JH. Premature ejaculation: a new approach. Southern Med J. 1956;49:353-7. 2. Barry R. Komisaruk; Beverly Whipple; Sara Nasserzadeh; Carlos Beyer-Flores (2009). The Orgasm Answer Guide. JHU Press. pp. 108–109. ISBN 978-0-8018-9396-4.
  2. Janell L. Carroll (2009). Sexuality Now: Embracing Diversity. Cengage Learning. pp. 629 pages. ISBN 978-0-495-60274-3.
  3. Natasha Janina Valdez (2011). Vitamin O: Why Orgasms Are Vital to a Woman’s Health and Happiness, and How to Have Them Every Time!. Skyhorse Publishing Inc. p. 79. ISBN 978-1-61608-311-3.
  4. Shira Tarrant (2015). Politics: In the Streets and Between the Sheets in the 21st Century. Routledge. pp. 247–248. ISBN 978-1317814757.
  5. Kammerer-Doak, Dorothy; Rogers, Rebecca G. (June 2008). “Female Sexual Function and Dysfunction”. Obstetrics and Gynecology Clinics of North America. 35 (2): 169–183. doi:10.1016/j.ogc.2008.03.006. PMID 18486835.
  6. Barry R. Komisaruk; Beverly Whipple; Sara Nasserzadeh; Carlos Beyer-Flores (2009). The Orgasm Answer Guide. JHU Press. pp. 108–109. ISBN 978-0-8018-9396-4.
  7. Natasha Janina Valdez (2011). Vitamin O: Why Orgasms Are Vital to a Woman’s Health and Happiness, and How to Have Them Every Time!. Skyhorse Publishing Inc. p. 79. ISBN 978-1-61608-311-3.
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  9. Kammerer-Doak, Dorothy; Rogers, Rebecca G. (June 2008). “Female Sexual Function and Dysfunction”. Obstetrics and Gynecology Clinics of North America. 35 (2): 169–183. doi:10.1016/j.ogc.2008.03.006. PMID 18486835.