SESSO ANALE

L’aBc del sesso anale (per lei)

Croce e delizia della coppia del XXI secolo, il sesso anale sembra una scoperta dei nostri giorni, l’ultimo ritrovato in fatto di trasgressione sessuale. Invece, ovviamente, è vecchio come l’uomo.

E tuttavia l’argomento rimane relativamente tabù e, quando arriva il momento di praticarlo, cadiamo spesso negli stessi errori.

Pensiamo quindi che valga la pena di darti un paio di consigli in modo che, la prossima volta che ci provi, tu sappia a cosa stai andando incontro e se vuoi dirigerti da quella parte.

Fa male, fa bene… è piacevole (almeno)?

Sì, può far male, almeno le prime volte. Ma come a volte succede nel sesso, i motivi per cui può far male sono anche i motivi per cui può far bene. Ovvero, l’ano è un muscolo circolare piuttosto stretto e relativamente poco elastico, infinitamente meno della vagina tanto per intendersi. Ma è proprio questa sua caratteristica a renderlo così appetibile per gli uomini, perché le dimensioni ridotte provocano sensazioni molto intense.

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Detto questo, va anche detto che l’ano è dotato di innumerevoli  terminazioni nervose e dunque è potenzialmente molto sensibile alla stimolazione. E che ci sono persone che sperimentano l’orgasmo anale senza bisogno di nessun altro tipo di stimolazione.

Quindi, come dire, vale la pena tentare.

Prepararsi al sesso anale

In realtà la prima volta che si fa sesso anale non è molto diversa dalla prima volta in cui si fa sesso, è che in genere tendiamo a rimuovere i ricordi di quelle prime goffe, poco piacevoli, spesso dolorose esperienze. Quindi niente di strano se le prime volte che ci approcciamo al sesso anale, il rapporto non è quello scambio animalesco rigurgitante passione che ci aspettavamo. La realtà è diversa dai film, tipo ‘Ultimo tango a Parigi’, tanto per citarne uno, e cominciamo col dire che invece di usare un pezzo di burro è meglio affidarsi alle cure di un lubrificante o un idratante personale a base d’acqua.

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Ma prima di arrivare al lubrificante facciamo un passo indietro. Tu, donna, devi essere desiderosa di provare questa esperienza. Farlo per compiacere il partner è uno di quegli errori ripetuti di cui si diceva sopra: il sesso è un gioioso scambio reciproco non un atto sacrificale. Immolarsi al piacere dell’altro, anche se spinte dalle migliori intenzioni, ha quasi sempre effetti disastrosi. A meno che tu non scopra di essere una fan del sesso anale senza averlo mai sospettato prima, il che è un’eventualità piuttosto rara.

Quindi lo scenario ideale è che la donna (e l’uomo evidentemente) sia desiderosa e curiosa di provare questa esperienza. O, nel caso in cui non lo sia, che tu, uomo, sia abbastanza bravo da insinuare in lei il germe della curiosità. Che, come tutti sanno, è femmina (quindi non dovrebbe essere troppo difficile).

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Il requisito numero due è che la donna sia pronta. Quindi non solo pronta di testa, curiosa, eccitata, ma anche fisicamente pronta, esattamente come per il sesso ‘normale’. Ma di più.

E per raggiungere questo scopo, oltre alla stimolazione di tutte le sue zone erogene, l’ideale è stimolare l’ano con un dito e poi, magari, con un sex toy, un butt plug o uno stimolatore per la prostata. In modo che il muscolo inizi a rilassarsi. Ma puoi usare contemporaneamente anche un vibratore clitorideo per aumentare l’eccitazione.

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A questo punto entra in campo il requisito numero tre: il lubrificante. Che nel sesso anale è la chiave del successo. L’ano infatti non è come la vagina che si lubrifica naturalmente quando la donna si eccita, quindi bisogna supplire a questa carenza con l’uso di un lubrificante a base d’acqua. E combinarlo all’uso del preservativo, la cui consistenza reagisce meglio all’azione del lubrificante rispetto alla pelle. E che indubbiamente aiuta il rapporto anale, oltre a renderlo igienico.

Lentezza e respiro

E infine le due raccomandazioni più importanti: lentezza e respiro. L’inserimento dell’uomo deve esser super lento e l’ideale è che sia la donna a guidare le operazioni restando in contatto con le proprie sensazioni e soprattutto il proprio respiro. La prima reazione spontanea è infatti di chiusura e bisogna esercitare un po’ di controllo (e molto respiro) per rilassare i muscoli e facilitare l’inserimento.

Una volta che l’uomo è entrato si è a metà dell’opera e ti accorgerai che in realtà dentro c’è molto più spazio!

L’ultimissimo consiglio: il sesso anale, esattamento come il rapporto vaginale, è un territorio da scoprire e in un certo senso conquistare. Nessuno ti obbliga a praticarlo, ma se sei curiosa non ti scoraggiare se i primi tentativi vanno a vuoto o non sono all’altezza delle tue aspettative e delle tue fantasie. Continua a provare per un po’, prima di metterci la classica pietra sopra.

E se non fa per te, nessun problema, siamo donne, abbiamo innumerevoli altri mezzi per appagarci!

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Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

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