Butt plug: tutti i perché e i percome

È una goccia? Un albero di Natale in versione minimalista? No, quello che vedi è un plug anale, detto anche butt (un modo un po’ diretto di indicare il sedere) – plug (tappo) ed è pensato per essere infilato là dove non batte il sole.

Se la sola idea ti fa rabbrividire, sappi che i butt plug sono uno degli oggetti di piacere più… piacevoli e popolari che ci siano. E che la parte plug del nome ha una sua ragione d’essere molto precisa: se la base dell’oggetto non è allargata, non possiamo più parlare di plug e farai bene a non avere niente a che fare con un attrezzo del genere.

I plug anali nascono infatti per essere inseriti nel retto e lì restare per qualche ora mentre tu vai avanti con la tua vita. Quindi, se sei un(’)amante di una stimolazione più attiva, ti consigliamo di scegliere un vibratore anale.

Ma torniamo al ‘plug’. La base allargata dell’oggetto è quella che gli permette di restare al suo posto. Il retto, a differenza della vagina, non ha un ‘tetto’, questo significa che un oggetto in esso infilato e privo di questa famosa base sulla quale tanto insistiamo potrebbe essere risucchiata dentro il tuo corpo e costringerti a una visita al pronto soccorso di cui puoi fare, credici, volentieri a meno.

Quindi, nella scelta del plug anale, ricordarsi di prenderne uno con la famosa base (ok, ora non lo ripetiamo più).

Ma, potresti chiederti, partiamo dall’inizio: perché dovrei scegliere un plug anale, butt plug o quel che sia, base allargata o meno?

Per il piacere in solitaria

Quest’oggettino all’apparenza umile e insignificante può rendere qualsiasi seduta di amore in solitaria un incontro ravvicinato del terzo tipo col piacere, perché ti assicura una sensazione di pienezza e, nel caso in cui tu sia un uomo, va a stimolare la tua prostata. Che, se sei un uomo dovresti saperlo, è uno dei centri più importanti del tuo piacere. Dopo aver applicato una quantità molto generosa di lubrificante e averlo inserito, stringi i muscoli dello sfintere e abbandonati alle sensazioni.

Per portarti avanti… parti da dietro

Se, per esempio, quello che hai in mente è di fare sesso anale con il/la tua partner, indossare un butt plug può essere il modo migliore per entrare in argomento, perché ti prepara alle sensazioni e alla, ehm, meccanica del rapporto anale.

È anche un ottimo metodo per stabilire quali sono i tuoi limiti. Ricorda che un po’ di fastidio, soprattutto all’inizio, è normale, ma un vero e proprio dolore no. Se ti fa male, smetti immediatamente.

LUBRIFICANTE

Ti abbiamo convinto? Allora continua a leggere!

Quindi, come si comincia?

La regola aurea, è, ovviamente, quello di procedere con lentezza. E delicatezza. Il butt plug deve essere ricoperto di lubrificante, soprattutto la parte che per prima entra in contatto con il tuo corpo. Ovviamente la posizione varia se sei da solo/a o con un/a partner. Se sei da solo ti consigliamo di sdraiarti su un fianco, in modo che i tuoi muscoli siano rilassati. Oppure di accovacciarti sui talloni. Altrimenti anche una posizione a quattro zampe può funzionare.

Come sempre nel sesso, gli inizi possono essere strani e fallimentari e la reazione naturale del tuo corpo sarà quella di respingere questo corpo estraneo. Poi, piano piano i tuoi muscoli si rilasseranno e sarai in gradi di inserirlo e soprattutto di mantenerlo in posizione.

E come si finisce?

Dopo aver estratto il plug, la tua prima preoccupazione, ovviamente, deve essere quella di lavarlo accuratamente. Con acqua calda e un sapone antibatterico o con un detergente apposito per sex toy. E, dopo averlo risciacquato, possibilmente lascialo asciugare all’aria.

SPRAY ANTIBATTERICO

Se usi un anal plug di vetro, acciaio, plastica o persino d’oro, puoi disinfettarlo facendolo bollire per 10 minuti. E non importa quanto a fondo lo pulisci, un anal plug è come lo spazzolino da denti, non si condivide con nessuno!

Quindi? Ti abbiamo convinto a provare? Oppure sei un esperto amante di questo genere di giochi?

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Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

3 commenti

  1. Bell’articolo (in tutti i sensi…). Non si insiste mai abbastanza sull’importanza della base allargata e del lubrificante, ma anche della pulizia finale.

  2. Grazie Davide, siamo assolutamente d’accordo! 🙂

  3. Lo uso spesso anch’io, ne ho uno con la base anatomica (dunque segue le linee delle natiche), il che permette una perfetta aderenza allo sfintere e si camuffa facilmente con la biancheria. Lo indosso anche per molte ore, soprattutto quando sono fuori casa. Anche una semplice passeggiata o recarsi al lavoro, sedersi in auto, e così via, regala momenti di piacere.

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