LELO_VOLONTE_La prima volta con INA Wave

Il parere dell’inesperta: la prima volta che ho usato INA Wave

Abbiamo ricevuto una recensione decisamente bollente del vibratore rabbit INA Wave e non abbiamo aspettato un attimo a condividerla con te. Mettiti comoda e leggi qua!

Questa rubrica si chiama il parere dell’inesperta, ma io in realtà inesperta non sono.

Il primo fallo realistico mi è stato regalato per i miei 20 anni da un gruppo di amici burloni e, sebbene fosse un oggetto abbastanza disgustoso sia nella forma che nella consistenza, ha comunque contribuito ad alimentare le mie fantasie e si è rivelato un aiuto formidabile nei momenti di solitudine.

Questo mi ha regalato un precoce interesse per il mondo dei sex toy e ho seguito da vicino l’evoluzione di questi oggetti. Il rabbit rimane il mio preferito in assoluto.

La mia esperienza mi porta a scegliere con un certo discernimento e, come una buongustaia che ha già provato molti sapori, sono alla ricerca di oggetti che mi dicano qualcosa di nuovo.

LELO è uno dei brand che seguo con maggior interesse e quando hanno presentato i vibratori Wave con il ’movimento speciale’, ho deciso che dovevo provarli.

I vibratori vaginali della linea Wave sono due, un rabbit e uno normale (poi c’è anche un vibratore anale, ma quelli a me non interessano). Come puoi immaginare, ho scelto il rabbit, ovvero INA Wave.

LELO_INA_Wave_InMovimento_Fucsia

Mi è arrivato in un paio di giorni e appena il postino mi ha consegnato il pacco anonimo, mi sono armata di forbici e l’ho tirato fuori. Son fatta così, non riesco ad aspettare.

INA Wave non è il primo LELO che possiedo, e la confezione elegante e semplice non mi ha sorpresa, ma è stato un piacevole ritorno al passato perché nel frattempo ho acquistato prodotti di altre marche, e avevo dimenticato quanto anche la presentazione sia importante nel predisporti positivamente verso un oggetto.

L’ho acceso subito e il movimento Wave è inconfondibile: il braccio più lungo dell’oggetto, oltre a vibrare, si muove avanti e indietro. L’ho messo in carica e ho cercato di dimenticarmene per il resto della giornata.

Quando sono tornata a casa la sera, la prima cosa che ho fatto è stato aprire l’acqua per riempire la vasca da bagno.

Sono sposata da quasi quattro anni, mio marito conosce bene la mia passione per i sex toy e il più delle volte li usiamo insieme. Anche se sono oggetti solo per me, mi eccita molto usarli davanti a lui ed è una cosa che piace moltissimo anche a lui. Ma in questo caso, essendo la prima volta, volevo essere da sola. Mio marito era già tornato dal lavoro, probabilmente aveva visto il mio giocattolo in carica in camera, probabilmente immaginava anche perché mi stavo preparando un bagno caldo alle 7 di sera, che non è una cosa che faccio tutti i giorni. Ma non mi ha chiesto niente: certe cose non c’è bisogno di dirle o chiederle.

Mi son versata un bicchiere di vino ghiacciato, per non farmi mancare niente, ho lavato accuratamente il mio nuovo giocattolino del sesso e mi sono sdraiata nella vasca.

Ho cominciato a giocare un po’ con l’oggetto acceso su di me, mentre tutto il corpo si rilassava nell’acqua calda. Quando mi son sentita a buon punto, l’ho spinto lentamente dentro. La prima cosa che mi ha sorpreso è il fatto che è molto più grosso di quel che sembra: la parte che si infila nella vagina sembra molto snella se la guardi da fuori, ma quando effettivamente la inserisci dentro di te ti accorgi che è decisamente corposa. Ed è una bella sensazione.

Ho cominciato a provare tutte le modalità, compresa quelle Wave, volevo capire quale era la mia preferita e non muovermi più. Ma dopo un paio di giri completi sono entrata in una specie di loop e ho continuato a cambiare. INA Wave fa pochissimo rumore, ma sott’acqua ancora di meno e questo ti aiuta ad abbandonarti. Quanto al movimento Wave, la cosa che mi fa davvero impazzire è che quando passi dalla modalità Wave alla modalità normale, l’oggetto rimane nella posizione in cui si trova al momento del passaggio.

Quindi immagina: il movimento Wave è questo continuo avanti e indietro come un dito ‘che accenna vieni qui’, come c’è scritto sul sito. Ora, se tu cambi e passi a una modalità in cui il braccio non fa più avanti e indietro, ma vibra soltanto, e lo fai nel momento, diciamo, in cui il braccio è più in avanti, vuol dire che il braccio continuerà a vibrare in quella posizione. Se trovi un punto che ti fa impazzire dentro di te, INA Wave continuerà a toccarti in quel punto fin quando vuoi. (…)

Tornando a quella sera, come immaginerai, ci stavo prendendo decisamente gusto e mi stavo iniziando a perdere nelle mie sensazioni quando all’improvviso mio marito ha bussato alla porta e mi ha chiesto se poteva entrare. Sono rimasta spiazzata da quell’interruzione bruschissima e volevo dirgli di no, ma quello che invece ho detto è stato ‘Vieni pure.’

Non so se abbia bussato perché ha sentito dei rumori e si è incuriosito, perché è insolito che mi faccia un bagno a quell’ora della sera o forse solo perché gli serviva qualcosa. Io non ho spento il mio INA Wave e lui non ha potuto non notarlo. Si è avvicinato alla vasca con un’aria curiosa e gli ho detto quello che stavo facendo. Mi ha guardata un attimo, e poi ha farfugliato qualcosa, tipo ‘Allora ti lascio da sola’. È uscito ma non ha chiuso la porta dietro di sé. Ho pensato che l’avesse dimenticato e l’ho chiamato, ma mentre lo chiamavo ho capito che probabilmente l’aveva fatto apposta, e quando lui mi ha risposto ho solo detto ‘niente’ e ho continuato a usare il mio nuovo oggetto. L’idea che lui potesse ascoltarmi o tornare in bagno da un momento all’altro mi ha eccitata immensamente e ho iniziato ad accentuare le mie espressioni di piacere e poco dopo sono venuta. Ad alta voce.

Mi sono abbandonata alla spossatezza del dopo orgasmo nell’acqua calda, poi un po’ di malavoglia sono uscita dalla vasca per asciugarmi. Ma quando sono andata in camera, mio marito era lì che mi aspettava pronto e abbiamo fatto subito l’amore.

Da quella sera, l’immagine di mio marito che mi sorprende nella vasca da bagno con INA Wave è una delle mie fantasie erotiche preferite.  E, penso, anche delle sue.

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Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

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