Il parere dell’inesperta: la prima volta che ho usato SONA

Secondo lo spirito della nostra rubrica ‘Il parere dell’inesperta’, riportiamo gli articoli di lettrici del blog e fan di LELO, come te. Per aiutarti a capire come funzionano i nostri prodotti e quello che può essere più adatto a te.

Sono una grande estimatrice di quei sex toy che vanno sotto il terribile nome di ‘succhia clitoride’. È proprio una nuova generazione di toys che (finalmente!) si smarca da quest’idea che la donna per godere debba essere penetrata e (finalmente!) punta l’attenzione là dove conta di più, ovvero sulla clitoride.

Li ho provati un po’ tutti. Womanizer versione 1 e 2 (odio il beccuccio, che davvero mi dà le stesse sensazioni che immagino dia un becco),  e Satisfyer, il mio preferito, che ho un po’ in tutte le versioni, da quella più basica, credo il modello 1, che sembra un po’ un phon formato mini, a quelle più evolute, con forme più slanciate e performance più silenziose.

Fatto sta che, versione basic o pro che fosse, Satisfyer è stato per lungo tempo il mio preferito. Un compagno fedele, di quelli che non ti fanno fare scintille ma ti portano sempre a destinazione. Che tu sia in pieno sballo ormonale e ti sia svegliata con quel pallino lì, che tu sia in down da ciclo, sfasata e insopportabile, Satisfyer è sempre lì per te.

Puoi immaginare la mia curiosità quando ho sentito che LELO, che viene da più parti considerato IL brand per sex toy di qualità e design, si era finalmente cimentato con un… succhia clitoride? No, con un, cito, ‘massaggiatore clitorideo sonico’. Nientepopodimenoche.

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Non nascondo che l’aggettivo sonico e l’idea di quello che questo aggettivo avrebbe potuto fare alla mia clitoride  mi hanno creato grandi aspettative.

Ti risparmio tutta la premessa sul cosiddetto packaging, puoi trovare migliaia di video su youtube al riguardo, ti basti sapere che SONA ti arriva in una confezione elegante e che contiene tutto il necessario: caricabatterie, sacchettino per riporlo e anche una bustina di lubrificante.

Ho scelto il fucsia intenso che, a quanto pare, è il colore più venduto e mi sono ritrovata con questo fagiolone color big babol alla ciliegia, con una forma abbastanza ergonomica e una punta che, lì per lì, mi ha lasciato lievemente perplessa perché mi ha ricordato vagamente l’odiato becco di Womanizer.

Siccome non è il primo LELO che possiedo, il sistema di pulsanti di SONA non mi ha messo in nessun imbarazzo: un + per accendere e aumentare potenza, per diminuire potenza e, alla fine, spegnere. E una specie di circolo in mezzo che ti fa cambiare modalità. Parti con una modalità continua e prosegui con modalità a interruzione, con varie fantasiose combinazioni di interruzione-ripresa della vibrazione.

Devo dire che questa cosa delle modalità non l’ho mai pienamente apprezzata. Nel senso, a me la modalità mi piace continua, sempre, trovo le modalità intermittenti piuttosto fastidiose, a volte quasi buffe.

Ho cominciato quindi con il modo continuo e la velocità più bassa. Che, per quanto mi riguarda, basta e avanza. Ma immagino che dipenda molto da come sei fatta tu e in quale stadio di eccitazione ti trovi. Se parti, diciamo, abbastanza a freddo, come me, velocità uno dovrebbe bastarti, fidati.

La cosa che mi ha subito colpito del ‘succhia clitoride’ è che sebbene la percezione del ‘succhiare’ sia, nella mia esperienza, totalmente assente, tuttavia la sensazione è decisamente, molto davvero simile al sesso orale, una delle mie pratiche preferite, tra parentesi.

Io e SONA siamo diventati quindi immediatamente ottimi amici, tanto che ho deciso di dargli più fiducia e sono passata a provare proprio tutte le modalità. E lì mi si è aperto un mondo. Perché se con i tradizionali vibratori, le varie modalità sembrano un po’ un passatempo senza senso, nella mia opinione, con SONA veramente arricchiscono l’esperienza. Personalmente, ad esempio, ho trovato che la 2 è la mia modalità preferita e che la somiglianza tra la punta di SONA e la bocca del mio ragazzo è davvero considerevole.

Di tutta la questione delle onde soniche, sinceramente non saprei dire. So che le sensazioni che SONA ti procura sono molto piacevoli e molto naturali e che è un oggetto estremamente semplice da usare e molto facile da indirizzare, e che ti dà grande piacere anche quando non lo punti direttamente sulla clitoride. Appoggialo dove senti più piacere e dagli il tempo di esercitare la sua magia. SONA sorprenderà anche te, ne sono sicura.

Quanto a me, adesso ovviamente voglio provare il modello con Cruise Control, che promette ancora più meraviglie!

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Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

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