Vocabolario sentimentale: parliamo un po’ di ghosting

È probabilmente capitato anche a te, e se non ti è capitato ritieniti fortunato/a: hai una relazione più o meno importante, più o meno lunga, forse da anni, mesi o qualche settimana. Non ci sono nuvole all’orizzonte, tutto procede per il meglio. Mandi un messaggio qualsiasi all’altra persona, non un messaggio esistenziale del tipo ‘Ho improvvisamente capito che dobbiamo sposarci entro domani mattina’, una cosa banale ‘Ti va di venire da me stasera che ordiniamo una pizza?’

Passa qualche minuto e… niente. Nessuna risposta. Magari non siete ancora così intimi e decidi di lasciar passare un po’ di tempo. Non vuoi sembrare assillante o bisognoso di attenzioni. Vai a fare una passeggiata, prepari una torta, guardi un film. Ma ogni due secondi controlli il telefono. Niente.

Allora inizi a preoccuparti: potrebbe essere successo qualcosa, potrebbe esserci stato un incidente. Provi a chiamare, a mandare un altro messaggio.

Finalmente, la mostruosa verità inizia a farsi largo nella tua mente. Fatichi ad accettarlo, ma la realtà è che sei vittima di ‘ghosting’.

Dalla parola ‘ghost’ – fantasma, il ghosting è quella, come vogliamo chiamarla?, moda? fenomeno? prassi? per cui sempre più persone decidono di scomparire dalla vita del proprio interesse sentimentale senza sentire il bisogno di comunicarglielo.

Un fenomeno che è sempre esistito ma che l’avvento del mondo online ha contribuito enormemente a diffondere. Adesso che sempre più persone si incontrano in rete, è estramemente più facile ridurre il momento del distacco all’azione di bloccare un paio di contatti online. 

Ora, questa cosa può offenderti e ferirti se vi state frequentando da poco, se magari non vi siete ancora incontrati e vi siete solo scambiati dei messaggi. Ma se la vostra relazione si è protratta per alcuni mesi o addirittura anni, il ghosting ha il potenziale di colpirti più di una normale rottura e questo perché non ti fornisce una cosa di cui tutti abbiamo bisogno al termine di una storia, ovvero una chiusura. Un momento in cui piangiamo la fine del nostro, anche potenziale, amore. Mettiamo un bel punto e andiamo a capo.

Il ghoster, ovvero la persona che decide di sparire nel nulla, lo sa e questo potrebbe essere uno dei motivi per cui lo fa.

Ma, come sempre, non esiste solo una faccia della medaglia. Cosa succede se sei tu la persona che decide di sparire, e sei sicuro di non averlo mai fatto, almeno una volta, nella vita?

Andiamo a sviscerare la questione e, speriamo, alla fine di questa lettura avrai qualche strumento in più per affrontare una sparizione o per evitare di ‘ghostare’ la tua ultima frequentazione.

Se sei vittima di ghosting, come reagire

Per quanto riguarda cosa fare con lui/lei, hai due strade, entrambe percorribili. Puoi lasciarli perdere: alla fine cercare un confronto con chi non vuole averlo può essere fonte di ulteriore sofferenza. La persona che decide di scomparire dalla tua vita senza farti la cortesia di avvisarti difficilmente ammetterà di aver avuto torto e ti chiederà scusa, e anche se lo facesse, diciamoci la verità, sarebbe una ben magra soddisfazione. Potrebbe, invece, sminuire quello che c’è stato tra di voi, dandoti l’illusione di esserti immaginato tutto e aver creato castelli per aria. Questo rischia di aggiungersi a una sensazione che spesso chi subisce il ghosting già prova, ovvero di essere la causa del tutto. Solo il tempo ti permetterà di mettere le cose in prospettiva.

D’altro canto, a nostro avviso, rispondere al ghosting col silenzio potrebbe far passare il messaggio (sbagliato!) che è normale scomparire nel nulla dopo aver condiviso un letto, un amore, o anche semplicemente una chat civettuola. Quindi, se non altro per la magra soddisfazione di cui sopra, noi il nostro pensiero alla persona in questione, via whatsapp, email o messaggio vocale, glielo diremmo. Forse che questa tua sfuriata (noi ce la immaginiamo molto come una sfuriata) avrà il potenziale di far cambiare abitudini al/la ghoster e renderà la vita più facile alle persone che prenderanno il tuo posto? Difficile a dirsi, molto probabilmente no. Ma se non sei tu a batterti per ottenere maggiore rispetto, chi altro dovrebbe farlo? E alla fine, magre o grasse, sempre soddisfazioni sono.

Ma ecco, forse non è questo il consiglio che ti darebbe uno psicologo.

Una cosa sulla quale però tutti possiamo concordare è che il modo migliore per reagire a una persona che improvvisamente decide di sparire dalla tua vita senza darti spiegazioni è quello di darle il meno spazio possibile e superare la rottura (perché di questo si tratta) il prima possibile. La tentazione di rimanere sospesi, specie se la storia è stata lunga e significativa, è molto forte. Si resta in un limbo che, pur essendo doloroso, ci appare meno traumatico da affrontare rispetto alla certezza di una rottura. Ci creiamo incredibili film su quello che sta passando per la testa dell’altro, magari ha bisogno di spazio, magari ha bisogno di tempo? Invece, la cosa migliore che possiamo fare per noi stessi è cercare di appurare se l’altra persona ci ha veramente escluso dalla sua vita e non si trova invece in un momento di difficoltà per qualsiasi motivo. Una volta capito questo, è importante fare il possibile per andare avanti come se ci fosse stata una vera e propria rottura. E soprattutto pensare che il ghosting è un problema di chi sparisce, non di chi rimane.

Se hai la tentazione di ricorrere al ghosting, come agire

Immagina la scena: stai chattando con un’amica, un’amante o persino un conoscente. Nel corso della conversazione, l’altra persona scrive qualcosa che ti offende o ti fa arrabbiare. O che semplicemente ti mette in difficoltà. La tentazione di non rispondere è forte, ammettilo, e giura che non hai mai lasciato una conversazione a metà per poi riprenderla più avanti con la mente un po’ più lucida e magari la risposta pronta. Giura che non hai mai evitato di rispondere alla telefonata di un’amica dopo una discussione. Giura che non ti è mai capitato di interrompere la comunicazione per qualche tempo con il/la tuo/a amato/a per rabbia, incomprensioni o a seguito di un litigio. Ok, se non ti è mai successo, complimenti, sei una persona estremamente matura e diretta, ma le probabilità che invece tu lo abbia fatto sono alte. Ecco dunque che sei stato anche tu reponsabile di un episodio di mini ghosting. Certo, non ha niente a che vedere con il vero e proprio ghosting perché l’altra persona sapeva che prima o poi vi sareste risentiti e infatti così è successo, ma questi momenti di silenzio ti fanno intuire quali possono essere le ‘ragioni’ di chi opta per il ghosting per mettere fine a un dialogo, anche amoroso.

E si basano, principalmente, su una incapacità di affrontare le difficoltà, il confronto, la sofferenza, propria e altrui. Il/la ghoster, concordano gli psicologi, è generalmente una persona che ha subito, negli anni della sua formazione, un comportamento simile. E, nel momento in cui evita di affrontarti per dirti in ‘faccia’ i motivi per cui non ha più intenzione di vederti, manifesta tutta la propria incapacità.

Se ti ritrovi in questo profilo, se, pur sapendo che è sbagliato, non riesci a rinunciare all’apparente scorciatoia sentimentale che il ghosting ti fornisce, il nostro consiglio, soprattutto se è un atteggiamento ricorrente e che, verosimilmente, non applichi solo in amore, è quello di riconoscere e affrontare il tuo problema. Perché, come direbbero le nonne, tutti i nodi vengono al pettine e, prima o poi, potresti trovarti ad incontrare una persona alla quale hai fatto ghosting e potrebbe essere molto più imbarazzante del previsto.

Ma soprattutto perché tutti meritano di essere trattati con rispetto e tu per primo: comportarti in maniera così noncurante dei sentimenti e della sensibilità altrui non fa bene alla tua autostima e all’idea che hai di te. Quindi indossa il tuo sorriso migliore e affronta la vita da vero uomo e vera donna, abbiamo tutti da guadagnarci!