LELO_VOLONTE_Disavventure sessuali e come affrontarle

Disavventure sessuali e come affrontarle

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Questo articolo è stato realizzato con il contributo della dott.ssa Valentina Cosmi, psicoterapeuta e sessuologa, esperta in educazione sessuale.

Succede. Succede anche ai migliori tra noi. Anche ai più esperti, anche ai più belli. Tutti, prima o poi, viviamo un’esperienza sessuale da dimenticare.

Ecco perché abbiamo creato una bella lista delle disavventure che ti possono accadere, con alcuni consigli su come trarti d’impaccio. Che non si sa mai.

1. Quando non è proprio fame, ma più voglia di qualcosa di buono

Può capitare con un partner di lunga data ma anche con un perfetto sconosciuto: nessuno dei due ha veramente voglia ma, vuoi per sconfiggere la noia, vuoi perché si è soli e non si sa bene che altro fare, si finisce a letto. Ora, non sempre accade, a volte anche le partenze più svogliate sono fonte di grandissima soddisfazione, ma può anche succedere che no, che era meglio restare ad annoiarsi.

La soluzione migliore? Cogliere la prima scusa o forgiarne una ad hoc (il classico mal di testa, se non si è troppo fantasiosi) per interrompere il tutto il prima possibile e accettare il fatto che la noia è parte della vita, anche di quella di coppia. E che a volte, per quanto incredibile ti possa sembrare, è preferibile al sesso.

2. Quando qualcosa va (molto) storto

Tipo che uno dei due si fa male, vuoi perché cade dal letto a seguito di una posizione troppo ardita, o sbatte dolorosamente una qualsiasi parte del corpo durante un incontro troppo entusiasmante. È molto più frequente di quanto credi.

La soluzione migliore? A parte la prevenzione che vorrebbe che si valutassero i rischi del sesso selvaggio dentro il box della doccia scivoloso e senza appigli, per esempio, se il danno ormai è fatto, è importante correre tempestivamente ai ripari, anche se questo comporta un primo, iniziale imbarazzo. Far finta che non sia accaduto nulla, oltre ad essere poco rispettoso verso noi stessi e verso l’altro, ci espone anche a possibili conseguenze pericolose per la nostra salute.

3. Quando si è (molto) ubriachi

L’alcol non è mai un facilitare o un disinibitore, se non in piccolissime dosi, eppure l’idea che grazie alla sua assunzione possiamo riuscire ad esprimerci liberamente e con disinvoltura è uno stereotipo duro a morire. Mentre è vero che bere eccessivamente facilita la messa in atto di comportamenti a rischio. Ma, inutile negarlo, il consumo di bevande alcoliche prelude spesso a uno scambio amoroso. Così come spesso accade che, quanto più siamo in preda ai fumi dell’alcol, tanto più cerchiamo di accoppiarci con il classico primo che capita.

Ma sesso e (molto) alcol non vanno assolutamente d’accordo. L’alcol ci rende instabili sulle nostre gambe e riduce la padronanza dei nostri gesti, aumentando esponenzialmente il rischio che qualcosa vada (molto) storto come al punto 2. O che ci addormentiamo sul più bello.

La soluzione migliore? Bere di meno. Ma se si è bevuto già troppo, ricordarsi che se non siamo in grado di toccarci la punta del naso a occhi chiusi, è bene che non ci avventuriamo in attività ben più impegnative.

4. Gli odori corporali

Idealmente quando facciamo l’amore vorremmo tutti essere appena sgusciati dalle mani di un parrucchiere ed essere morbidi e profumati. Nella realtà questo non sempre è possibile, e c’è anche chi apprezza l’odore naturale della pelle, anche non proprio freschissima di doccia.

Ma c’è un limite che nessuno vorrebbe superare. E che a volte, purtroppo, viene superato.

La soluzione migliore? Scappare. Un partner che non si preoccupa di rendersi presentabile per un rendez-vous amoroso, si preoccuperà di molto poco altro (leggi: il tuo piacere). Ricorda inoltre che la mancanza di igiene spesso non è solo indice di scarsa attenzione ma riguarda anche un assetto interno, un aspetto cioè che ha a che fare con caratteristiche psicologiche di un certo tipo: chi non si rende conto di essere “poco pulito” o non se ne preoccupa probabilmente non è in grado di rispondere ad una serie di aspetti sociali e psicologici comunemente condivisi e che fanno parte del bagaglio culturale e personale di ognuno di noi (un po’ come il rispetto delle buone maniere che prevedono di salutare entrando in casa di qualcuno). Quando manca la capacità di farsi carico di questi aspetti siamo di fronte a qualcuno che verosimilmente manifesta difficoltà più profonde.

Se invece il partner in questione è la persona che ami e la situazione è dovuta a cause di forza maggiore (tipo che siete spiaggiati su un’isola deserta da dieci giorni), proponigli una doccia insieme. O un bagno, se siete sull’isola deserta.

5. Il terzo incomodo

Sempre in quel mondo ideale lì, dove siamo tutti sempre freschi di doccia e di parrucchiere, abbiamo anche a disposizione ampie camere da letto, in ampie case su più piani, con pareti altamente insonorizzate. La realtà imperfetta è un’altra e spesso ci troviamo a fare l’amore a pochi metri di distanza dai nostri coinquilini e può succedere che il coinquilino apra la porta di camera, o rientri prima del previsto, e ci colga sul più bello. Il che no, bello non è.

La soluzione migliore? Difficile a dirsi. Sperare che l’interruzione sia il più breve e il meno imbarazzante possibile (tipo che il coinquilino non ci becchi a fare l’amore sul suo letto o, peggio ancora, con il suo fidanzato) e cercare di riprendere da dove eravamo rimasti, anche se non sempre è possibile. Buttarla sul ridere?

6. Quando parlar sexy non è sexy per niente

Ti abbiamo detto qui come parlare sporco senza sentirti e soprattutto sembrare ridicolo. Ma cosa succede quando a parlare sporco è l’altro e il risultato è tutt’altro che eccitante?

Son momenti in grado di smontare anche la migliore situazione.

La soluzione migliore? Abbozzare una risatina nervosa e sperare che il partner capisca. Se non succede, parlare chiaramente. Lo sappiamo che non è facile, ma è davvero l’unico modo. Se poi lui (lei) insiste, ritorniamo al punto di cui sopra: scappare.

7. Il fetish che non ti aspetti, quando meno te l’aspetti

Nessuno più di noi supporta i fetish di tutte le specie e le fantasie. Ma, come dice la sigla? Sicuro, sano e consensuale. Cioè, ci deve essere consenso. Se a lui piace fare l‘amore vestito da Daenerys del Trono di Spade, è importante che tu ne sia consapevole.

La soluzione migliore? La conosci già. Comunicare, chiaramente, che a te quella cosa lì non interessa e magari, con l’occasione, fare anche una lista di tutto quello che proprio non accetti. Just in case. Se poi la comunicazione non porta alcun frutto… beh, ovvio, scappare!

8. La mancanza (totale) di coordinazione

Lui va in alto, tu vai in basso, lui va a destra, tu vai a sinistra, siete semplicemente l’uno l’opposto dell’altro e non nel bel senso di opposti che si attraggono. A chi non è successo? Può essere un momento transitorio, può accadere per stanchezza, per troppa emozione, perché non si fa da tanto o perché, come al punto 1, si è finiti a far sesso senza averne davvero voglia.
Ma quando la situazione si ripete, significa che davvero non c’è sintonia; il che non significa che non si possa costruire, ma teniamo sempre presente che è possibile non trovare la giusta coordinazione sul piano fisico con qualcuno, anche se “sulla carta” ha tutte le caratteristiche che ci piacciono.

La soluzione migliore? Dipende. Se è un partner a cui teniamo, magari appena conosciuto ma con il quale intuiamo del potenziale, vale la pena provare e riprovare, magari prendendo le cose con calma e cercando di individuare l’origine del problema. C’è troppa aspettativa? Lui è la persona più scoordinata del pianeta o forse lo sei tu? Uno dei due (o entrambi) è molto inesperto? Una volta capito perché i vostri incontri sono così sconclusionati, sarà più facile correre ai ripari. Se invece la mancanza di sintonia si unisce alla mancanza di interesse, vale la pena cercare un partner con il quale ci sia più affinità.

9. I rumori corporali

Dopo gli odori è la volta dei rumori. Altra manifestazione naturale del nostro corpo che cerchiamo invariabilmente di reprimere, ma che riemerge prepotentemente nei momenti meno opportuni. Tipo il sesso. Soprattutto se si sperimentano posizioni particolari, soprattutto se l’incontro è particolarmente passionale, niente di più facile che il nostro corpo ci tradisca con qualche rumore sgradito.

La soluzione migliore? Riderci sopra, quando non si può fare a meno di ignorarlo. Altrimenti ignorarlo, ignorarlo sempre, ignorarlo anche di fronte all’evidenza.

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