‘Da vicino nessuno è normale’: le molte declinazioni del fetish

Termine nato per designare l’adorazione di un oggetto inanimato a cui si attribuiscono poteri magici, il feticcio appunto, il feticismo è passato poi a indicare quella che per lungo tempo è stata considerata una perversione sessuale consistente nell’adorare, ma soprattutto nel trarre eccitazione da una parte per il tutto.

Un determinato oggetto, un particolare suono, un odore speciale, persino un colore… ciascun feticista ha il suo modo di eccitarsi, anche se alcuni feticci sono più popolari di altri, come il piede o il cuoio, che sono spesso associati all’universo BDSM.

Oggi si tende a considerare il feticismo più  come una parafilia (ovvero un’attitudine sessuale che esce dall’ordinario) che ha persino conosciuto dei momenti di gloria nel mondo della cultura e della moda.

I tipi di feticismo

Poiché è l’eccitazione erotica provocata da una parte del corpo o da un oggetto a caratterizzare il feticista, possiamo tranquillamente affermare che ognuno di noi è, a modo suo, un feticista: quale donna rimane insensibile di fronte a un paio di spalle ben piazzate, a due mani grandi e calde, a un lato b rotondo e tonico?
Per non parlare degli uomini, vogliamo davvero iniziare a contare i feticisti del seno o quelli del sedere?

Escludiamo quindi i feticismi più comuni e facciamoci più esigenti. Ecco una lista di parafilie, decisamente non esauriente.

Il feticismo di un odore o di un gusto: l’eccitazione è provocata da un determinato odore, come quello del cuoio o di alcune parti del corpo umano. Ma siamo tutti un po’ olfattofili (tanto che LELO ha pensato di creare addirittura un sex toy profumato): hai presente quanto è bello aspirare il profumo del partner e come sia impossibile provare attrazione per una persona di cui non apprezziamo l’odore?

Il feticismo di un suono: quando ci si eccita con un certo tipo di musica o alle espressioni di godimento del partner o all’ascolto di una storia piccante. Ma, ancora una volta, chi è che non si eccita al suono della voce del proprio amante che sussurra parole spinte alle orecchie o che racconta una storia particolarmente osé?

Il feticismo di un colore: è spesso associato a quello di un oggetto, per cui un determinato oggetto di un determinato colore risulta particolarmente eccitante per il feticista.

Il parzialismo: senza dubbio il feticismo più diffuso, si tratta di un’eccitazione provocata dalla vista o dal contatto con una sola parte del corpo: i piedi, il naso, i peli, i seni.

Il feticismo di un oggetto: calzature, palloni, esistono persino persone che si eccitano solo con determinati mezzi di trasporto… il desiderio sessuale è innescata dagli oggetti. In alcuni casi, l’oggetto deve essere inserito in un determinato contesto o possedere certe caratteristiche come quella di essere freddo a contatto con la pelle per regalare il massimo piacere.

Il feticismo di un materiale: una declinazione del precedente, i materiali più apprezzati sono generalmente il cuoio e il latex, che vengono spesso associati ai giochi BDSM. Ma ci sono anche gli innamorati della lana o del gesso…

Il feticismo del travestimento: è l’eccitazione provocata dalla visione di un’uniforme con la quale travestirsi. Inutile ricordare quanto il travestimento faccia parte dei giochi erotici delle coppie.

Quando il feticismo fa tendenza

A partire dagli anni 2000 abbiamo assistito a un continuo aumento della popolarità del feticismo, che ha affascinato stilisti, artisti, registi…

I Fétichic: è il termine con il quale si designano stilisti quali Thierry Mugler, Jean-Paul Gaultier e Vivienne Westwood che hanno attinto a piene mani dall’immaginario fetish per le loro creazioni.

Le celebrità: ben prima di Lady Gaga e Kathy Perry, la celebre spogliarellista Dita Von Teese ha rivendicato la definizione di icona fetish.

I film: Tarantino è indubbiamente uno dei più famosi feticisti del piede (ricordi la scena di ‘Kill Bill’ in cui il personaggio interpretato da Uma Thurman si risveglia dal coma?) ma che dire della tutina di Michelle Pfeiffer nei panni (in lattice) di Catwoman? O degli abiti dei protagonisti di Matrix?

Da patologia, il feticismo è assurto quindi allo status di moda, esattamente come avvenuto per il BDSM e il bondage, etichette che inglobano un ampio spettro di situazioni, dalla patologia allo stile di vita totale, a semplici scelte di trasgressione per coppie ‘normali’.

Che poi, come si dice, a guardarlo da vicino, nessuno è normale.

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Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

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