Il parere dell’inesperta: la prima volta che ho usato GIGI 2

Torna la tua rubrica preferita, ‘Il parere dell’inesperta’: donne come te alla prima esperienza con un LELO. Questa volta parliamo di GIGI 2 e del perché se la prima volta non si scorda mai, a volte la seconda è anche meglio!

Non lo nasconderò, la prima volta con GIGI [2 ] (N. d. E.) è stata un po’ una delusione.

L’inganno delle aspettative

Prima di tutto perché avevo delle aspettative che dire stellari è dire poco. Ne avevo letto dappertutto, un paio di amiche ce l’avevano e me ne dicevano meraviglie, le recensioni erano buonissime… Insomma, hai presente quando vai al cinema e ti aspetti di emozionarti tantissimo, o di ridere un sacco e invece rimani lì, con la faccia un po’ tirata, mentre tutti intorno a te si sbellicano?

Ecco, la mia prima volta con GIGI [2] è stata un po’ così.

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Ho scelto la sera giusta, quella in cui avrei avuto le lenzuola fresche di bucato e non avrei dovuto lavorare il giorno dopo. Mi sono fatta una doccia lunghissima, mi sono versata un bicchiere di vino… insomma, tutto era perfetto. Mi sono anche procurata un orgasmo con il mio SONA, prima di cominciare, perché dicono che il punto G è più facile stimolarlo quando sei già eccitata.

Allora, premesso che ovviamente siamo tutti diversi, specialmente noi donne, va detto che forse il punto G si trova meglio quando sei eccitata, ma non quando sei già venuta. Non so, eh, non sono un medico.

Fatto sta che ero lì, ero già appagata, con quel torpore che il piacere fisico ti mette addosso, tra lenzuola profumate, con tutta la stanchezza della settimana che iniziava ad affiorare dentro di me. Non so, non avevo più voglia di provare GIGI [2] e l’ho fatto proprio un po’ controvoglia. Mi ha fatto quasi male quando l’ho inserito, e quando l’ho acceso non voglio dire che non fosse piacevole, per carità, ma niente in confronto al mio amato SONA. L’ho fatto andare per un po’, poi mi sono stufata, l’ho spento, ho spento la luce e mi sono addormentata placidamente tra le mie lenzuola pulite.

La seconda volta

Però, ovviamente, il tarlo mi era rimasto, che non è che uno spende tutti quei soldi in un oggettino così per poi dimenticarlo nell’armadio (non so voi, ma io i miei sex toys li tengo nell’armadio).

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È passato un po’ di tempo, poi una sera sono uscita con le mie amiche e abbiamo bevuto un po’ più del solito e quando sono tornata a casa non ero per niente stanca ed ero un po’ su di giri. Ed è stato quella sera che ho veramente scoperto GIGI [2]. Prima di tutto ho cominciato subito con lui, senza distrazioni. Ho iniziato che ero quasi un po’ sopra pensiero, l’ho acceso e me lo sono passato un po’ su tutto il corpo e ti posso assicurare che anche semplicemente come massaggiatore è piacevolissimo. Poi, ovviamente, mi sono avvicinata alle parti che mi facevano più piacere: tipo l’ho fatto vibrare per un po’ contro il capezzolo e ti dà una sensazione strana, un misto tra piacere e solletico, l’ho passato sulla pancia, sulla parte più morbida delle braccia…

Poi, ovviamente, sono arrivata alla vagina [vulva] e a quel punto ero già abbastanza avanti con la mia eccitazione, ma anche l’oggetto era diventato caldo. Ho messo un po’ di lubrificante sulla punta e l’ho fatto scorrere a lungo all’esterno, un po’ dappertutto, che con quella forma lì è mooolto piacevole sul clitoride, ma anche, per esempio, all’ingresso della vagina.

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La magia è nella punta

Credo che la chiave di tutto, questa volta, sia stata il fatto che non avevo fretta e avevo tipo ZERO aspettative. Anzi, avevo quasi paura a infilarlo perché pensavo che sarebbe finito tutto. Quindi l’ho tenuto un sacco all’apertura, tra dentro e fuori, entrando un po’ e poi riuscendo, proprio come fai a volte quando fai l’amore. E niente, a un certo punto ero talmente eccitata che praticamente è entrato quasi da solo e mi è piaciuto un sacco, perché è molto versatile. Con quella punta lì lo puoi muovere sia dentro e fuori, ma soprattutto lo puoi muovere quando è dentro e ti dà sensazioni molto diverse a seconda che la punta arrivi sul tuo corpo di piatto o di traverso. Ed è super potente. Questa è una cosa che con LELO ormai ho imparato: anche gli oggetti più piccoli e che sembrano più innocenti riescono a raggiungere dei notevoli livelli di potenza.

Poi, ovviamente, dipende moltissimo dai tuoi gusti. Tipo una delle mie amiche che ce l’ha lo usa quasi solo esternamente perché lei dice che la punta di GIGI [2] sul clitoride è la cosa che le dà più piacere in assoluto.

Io l’ho usato molte altre volte, diciamo che è entrato nella mia routine di sex toys. C’è la sera che ho voglia di una cosa solo esterna, la sera che ho voglia di una cosa molto ingombrante e poi ci sono le sere che ho voglia di GIGI [2] che in genere sono quelle in cui non sono bene cosa desidero e sono un po’ aperta a tutto, come la prima volta che l’ho scoperto davvero. Ecco, in quelle occasioni lì, GIGI [2] secondo me è insostituibile!

Se questa recensione ti ha incuriosito, sappi che puoi trovare GIGI 2 e molti altri giocattoli erotici LELO in saldo, in occasione del Singles’ Day. Ma affrettati che la promozione è limitata!