LELO_VOLONTE_Kink e feticismo, le differenze

Kink e feticismo, che differenza c’è?

Ti sarà capitato di sentire usare il termine inglese kink, o l’aggettivo kinky, in riferimento al sesso. Potresti averlo letto in un articolo, o magari l’hai trovato nella descrizione di qualche profilo su Tinder. Ci sono persone, infatti, che si definiscono kinky. E forse, pur intuendone il significato, non sei in grado di dire esattamente che cos’è. Seguici dunque in questa dissertazione erotico/linguistica e l’inglese non ti sarà mai sembrato così divertente! 

Il kink italiano

La traduzione italiana della parola kink, usata in riferimento alla sessualità, l‘abbiamo cercata a lungo per giungere alla conclusione che non esiste.

Perché la parola perversione, che spesso viene usata per tradurre kink che letteralmente significa piega, stranezza, ha in italiano una connotazione estremamente negativa e una forte carica di giudizio che manca nel suo corrispettivo inglese. Nessuno scriverebbe nel profilo Tinder di essere perverso/a, eppure può capitarci di parlare, con il sorriso sulle labbra, delle nostre ‘perversioni’ quando siamo in intimità con qualcuno e il contesto in cui ci troviamo, l’intonazione della nostra voce e l’espressione del nostro viso ci aiutano ad inquadrare quell’accezione della parola ‘perversione’ nella giusta casella, che è esattamente quella del kink.

Si definisce kink qualsiasi deviazione dal sesso ‘tradizionale’, cosiddetto vaniglia. Ti piace lo spanking? Vuol dire che hai un animo kinky. Ci sono delle volte in cui ami ammanettare il tuo partner? Sei kinky. Adori giocare con le temperature? Sempre kinky. Come vedi, non si tratta assolutamente di perversioni, ma di curiosità e appetiti che, se soddisfatti nel pieno consenso di tutte le persone coinvolte, non possono far altro che bene al rapporto di coppia.

Ovviamente la lista dei kink è infinita come la fantasia delle persone che fanno sesso. Tu e il tuo partner non perdete occasione per farlo di notte sul terrazzo condominiale? Avete un kink su misura per voi (e per la vostra situazione abitativa)!

E il feticismo

Decisamente più facile inquadrare il termine feticismo e il suo aggettivo corrispondente, feticista. Come probabilmente saprai, il feticista, in ambito sessuale, è colui o colei che trae l’origine della propria eccitazione e del proprio godimento da una sola, specifica cosa o parte del corpo.

Cosa distingue il feticismo vero e proprio dal fatto che ogni volta che guardi le mani del tuo uomo ti vengono in mente strane idee? Il fatto che per il feticista puro non ci può essere eccitazione e godimento di altro tipo se non quello generato dall’oggetto del suo feticismo.

Così come il kink ha la sua estremizzazione nella perversione, oggi più correttamente definita ‘parafilia’, il feticismo può rappresentare una fonte di disagio e in tal caso viene affrontato e trattato come un disturbo.

Lo spazio e il tempo

Non dimentichiamoci che queste definizioni sono destinate a cambiare con il tempo e con lo spazio. Pratiche che sono universalmente accettate nella società occidentale, sono considerate scandalose e sono bandite in altre società e culture. E viceversa. Basti pensare all’uso dei sex toy, che è tuttora considerato illegale in molti paesi, e alla definizione dell’omosessualità che per secoli è stata considerata una ‘perversione’.

Quando si parla dunque di perversioni, kink e feticismi, è sempre bene evitare giudizi affrettati e basarsi su una semplice regola di base: il consenso; è questo il primo (ma non unico!) criterio per distinguere cosa è accettabile da cosa non lo è. 

E ora, se ti riconosci in questa definizione, sentiti libero di aggiungere l’aggettivo kinky al tuo profilo Tinder e un mondo di opportunità si aprirà davanti a te. 😉

Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

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