LELO_VOLONTE_Giornata dell'Orgoglio Bisessuale

La Giornata dell’Orgoglio Bisessuale

Apri google e ti appare una bella faccina-mondo sonnolenta con una foglia dorata in fronte a ricordarti che oggi, nell’emisfero boreale, è il primo giorno di autunno. E, per di più, è anche lunedì.

Ma per fortuna c’è il sesso a distogliere la nostra attenzione da questa combo deprimente perché oggi è la Giornata dell’Orgoglio Bisessuale!

Orgoglio che?

Sì, hai letto bene, orgoglio bi-sessuale, perché anche se la comunità LGTBQ ha un intero mese per ricordare al mondo della propria esistenza, e anche se la B contenuta nell’acronimo sta proprio per bisessuale, le Giornate dedicate ad aprirci gli occhi nei confronti degli orientamenti sessuali meno accettati non sono mai abbastanza.

Perché proprio il 23 settembre?

Ora, se vuoi sapere perché la scelta ricade proprio su questa data, ti rimandiamo alla pagina di Wikipedia che tratta l’argomento (una combinazione di compleanni, a quanto pare). Molto più interessante per noi qui capire il perché di questa Giornata: non bastava il mese di giugno, la comunità LGBTQ e tutto il resto? No, non bastava. Ecco perché.

I miti duri da sfatare

Se sei una persona etero o omosessuale, potresti essere portato a credere che la bisessualità non sia altro che l’ultimo ritrovato della star di turno per attirare l’attenzione su di sé. In realtà, la bisessualità, come tutti gli orientamenti sessuali, è antica come l’uomo e molto diffusa in tutto il regno animale, quindi non è solo appannaggio di noi umani.

Non solo, ma in epoche passate e in società diverse dalla nostra, è stata anche molto più accettata e, in un certo senso, data per scontata, anche se indubbiamente nell’ambito di una sensibilità e di un sistema di valori sociali molto diversi.

Questo per dire che non stiamo parlando di una moda degli ultimi anni. Ed è così che veniamo a sfatare uno dei primi miti che riguardano le persone che si dichiarano bisessuali, ovvero che lo facciano solo per attirare l’attenzione su di sé.
Infine avrai notato anche tu che mentre si sprecano le attrici e cantanti che fanno ‘coming out’, è molto più raro che a farlo sia un uomo e questo perché, un altro pregiudizio molto diffuso nei confronti della bisessualità è che non sia altro che un modo per nascondere un’omosessualità ‘latente’. (Puoi trovare qui molti altri pregiudizi relativi alla bisessualità che, ne siamo sicuri, prima o poi hai condiviso anche tu).

In realtà, la bisessualità è un orientamento sessuale come un altro, ovvero non è una scelta e non è una fase,  è condiviso da quanti, uomini e donne, sono attratti da persone del proprio e dell’altro sesso. E no, non sono omosessuali mascherati o eterosessuali in cerca di attenzione. Sono persone che amano, come tutti, a modo proprio.

Leggi anche: Che differenza c’è tra bisessualità e pansessualità?

Per questo una Giornata che porti visibilità alle persone bisessuali non è assolutamente ridondante e anzi, come diciamo spesso, e in questo caso ancor di più: ce ne vorrebbero due! 😉

Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

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