LELO_VOLONTE_Giornata del coming out

Sei consigli per te, se hai deciso di fare coming out

Sul significato letterale del termine ‘coming out’ dovremmo essere ormai tutti edotti. Viene dall’inglese e significa letteralmente ‘uscire fuori’, e, un po’ meno letteralmente ‘venire allo scoperto’, ‘dichiararsi’, ed è un’espressione che si usa, esattamente così anche in italiano, per definire il momento in cui una persona gay decide di dichiarare, a una persona o al mondo intero, la propria omosessualità.

Sul significato emotivo che il ‘coming out’ assume per la persona che lo fa e che lo riceve, ovviamente, non c’è un consenso comune: per ognuno di noi può avere un’importanza e un significato diverso.

Se sei una persona gay, questo potrebbe essere uno dei momenti più importanti della tua vita, un punto di svolta, un’esperienza di rinascita. E, d’altro canto, l’idea può anche terrorizzarti, soprattutto se hai deciso di aprirti con persone che ti sono molto care e che non sai bene come potrebbero reagire alla notizia.

Per questo, e perché oggi è la Giornata del Coming Out e potrebbe essere proprio l’occasione che cercavi per gridare al mondo intero (o magari solo alle persone a te care) la tua verità, abbiamo deciso di raccogliere alcuni consigli nella speranza di aiutarti a rendere questo momento così importante il più meraviglioso possibile.

1. Fallo solo per te stesso

Non lo fare perché pensi che tua madre abbia il diritto di saperlo o perché credi che la persona che ami abbia il diritto di essere considerata la tua compagna e non una ‘amica’. Fallo perché tu vuoi farlo, tu vuoi dirlo, tu vuoi gridarlo al mondo intero. E ti senti pronto.

2. Fallo solo quando sei sicuro

Ti sono sempre piaciuti i ragazzi, ma a una festa ti sei ritrovata a baciare la tua amica e, hai visto mai, potresti essere lesbica o quanto meno bisessuale?

Potresti, certamente, ma potrebbe anche trattarsi di una fase, di un momento della tua vita in cui ti senti in vena di sperimentare. Se tu per prima non sei sicura della tua sessualità, prenditi del tempo, proprio perché è un momento così importante, non solo per te ma anche per le persone a te care.

3. Scegli il tempo e il modo

Il coming out è sempre un’azione che coinvolge almeno un’altra persona. Soprattutto se questa persona è a te vicina, a te cara, se è per esempio un genitore, o un fratello o un amico, considera anche (un po’) il loro punto di vista, il momento che stanno attraversando. La cosa più importante è che tu sia pronto, ma se per esempio sai che l’altra persona sta attraversando un momento particolarmente difficile e di cui vedi vicina la fine, magari aspetta a rivelare la tua notizia.

Quanto al modo, la rete abbonda di consigli, c’è chi ha voluto dirlo a tutta la famiglia riunita durante il pranzo e chi ha mandato un sms, chi ha scritto una lettera e poi l’ha letta ai propri genitori e chi l’ha dichiarato per telefono. Scegli il modo che pensi sia migliore per te ma, ripetiamo, considera anche la persona che riceve questa dichiarazione.

4. Lascia il tempo di metabolizzare

Specialmente quando dai questa notizia ai tuoi genitori, potresti rimanere enormemente stupito. Potresti ritrovarti un padre super tradizionalista che non fa una grinza e anzi ti dice ‘finalmente, cosa aspettavi a dirmelo’ e una madre super aperta che rimane senza parole e va in stato di shock. Non esistono due casi uguali. Per questo è importante dare all’altra persona il tempo di metabolizzare la notizia. Ci sono genitori, amici, fratelli, che lo hanno sempre saputo e altri che assolutamente non se l’aspettavano e devono fare i conti con questa nuova informazione che hanno su di te. Ricordati quanto tempo ci è voluto a te per accettare il tuo coming out interiore e applica questa conoscenza a loro.

5. Considera il passaparola

Se non sei pronto a fare coming out con il mondo, scegli con cura le persone a cui dirlo e apriti solo con chi sai di poterti fidare al 100%.

6. Preparati una via di fuga

Se sei ancora giovane o non hai uno spazio tuo, solo tuo, ma ti trovi a condividere la casa con i tuoi genitori, i tuoi nonni o dei coinquilini e sono proprio loro le persone alle quali hai deciso di dichiararti, potrebbe essere saggio prepararti una via di fuga. Uno spazio sicuro dove sai di essere accolto in qualsiasi momento del giorno e della notte. Magari solo per dare il tempo alle persone di metabolizzare la notizia, come al punto 4. E darlo anche a te.

7. Documentati

La rete abbonda di video di persone che hanno deciso di condividere la propria esperienza. Se hai deciso di fare coming out, prenditi del tempo per ascoltare le esperienze di altre persone che ci sono già passate, potrebbero aprirti gli occhi su problematiche che non avevi considerato, darti coraggio, farti sorridere.  Soprattutto ti faranno capire che, qualunque sia la tua paura, non sei sol@. E mai lo sarai.

A questo punto, non ci resta che farti un mega in bocca al lupo e, come sempre, invitarti a condividere la tua esperienza con noi.

Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

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