ANORGASMIA

Quando l’orgasmo si fa desiderare: anorgasmia femminile ed eiaculazione ritardata

L’anorgasmia è, come dice la parola stessa, l’incapacità di raggiungere l’orgasmo.
Può colpire uomini e donne (anche se è statisticamente molto più diffusa tra le donne) e non va confusa con l’impotenza o la frigidità.

L’anorgasmia infatti non implica l’incapacità di provare piacere, ma riguarda l’impossibilità di raggiungere l’orgasmo. Esistono persone che non hanno mai provato un orgasmo in vita loro e che soffrono di anorgasmia cosiddetta primaria e persone che la sperimentano in determinati periodi della propria vita, e in questo caso si parla di anorgasmia secondaria.

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Ci sono persone che soffrono di anorgasmia generalizzata, ovvero che non raggiungono l’orgasmo anche se stimolate in maniera diversa, e persone che, per esempio, non raggiungono l’orgasmo con la penetrazione (è un caso molto diffuso tra le donne), ma l’ottengono con la stimolazione manuale, con l’autoerotismo, con il sesso orale o con l’uso di un sex toy. O semplicemente cambiando partner.

Quando l’orgasmo tarda a venire

L’anorgasmia femminile

È la più diffusa, soprattutto quella situazionale, se consideriamo che circa il 73% delle donne italiane non sempre raggiunge l’orgasmo durante il rapporto.

I motivi possono essere molteplici. Innanzitutto c’è un motivo ‘fisico’: il clitoride, ovvero l’organo per eccellenza preposto al piacere femminile, è situato in una posizione che ne rende la stimolazione difficile durante la penetrazione (e prima o poi ne scopriremo anche il perché!). E infatti per raggiungere un orgasmo clitorideo durante un rapporto è opportuno  aiutarsi con la stimolazione manuale, con un sex toy, o con determinate posizioni che permettono uno sfregamente indiretto anche di questa zona (tipo la posizione dell’amazzone, in cui la donna è sopra l’uomo).

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Il punto G, sulla cui effettiva esistenza ancora i medici dibattono, non è di facile raggiungimento e individuazione per molte donne.

Ma le cause fisiche dell’anorgasmia possono essere anche interventi chirurgici, l’assunzione di medicinali, in particolare antidepressivi, e un malfunzionamento del pavimento pelvico, i cui muscoli sono direttamente coinvolti nella manifestazione orgasmica.

Esistono poi una serie di cause psicologiche, come traumi, specialmente di natura sessuale, eccessivo autocontrollo, ma anche semplicemente il trovarsi ad attraversare un momento stressante della propria vita.

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L’eiaculazione ritardata negli uomini

La sessualità maschile, essendo più ‘estroversa’ di quella femminile, soffre del pregiudizio di essere in un certo senso meno ricca di sfumature e di complessità. Ma così non è.

Accanto al problema ben più diffuso dell’eiaculazione precoce, esiste anche un problema di eiaculazione ritardata o di incapacità di eiaculare o, infine, di eiaculazione senza orgasmo.

Al pari dell’anorgasmia femminile, questo non significa che l’uomo non provi piacere durante il rapporto, ‘semplicemente’ non riesce a raggiungere l’apice o fa molta fatica a raggiungerlo o lo raggiunge solo dopo lunghissima e a volte estenuante stimolazione. Ovviamente quando la situazione è ricorrente può diventare problematica e inficiare il rapporto di coppia, generando frustrazione nell’uomo e insicurezza nella donna.

L’anorgasmia maschile è in genere associata all’uso di medicinali, legata allo stress e a un eccessivo autocontrollo.

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Come affrontarla

Un sex toy al giorno…

Se la nascita del vibratore è legata alla cura di una ‘malattia’, va detto che l’uso dei sex toy conserva un’insospettabile vocazione curativa di cui spesso ci dimentichiamo. L’uso di oggetti di piacere viene infatti raccomandato alle donne che faticano a raggiungere il massimo dell’appagamento e spesso queste donne provano il primo orgasmo proprio grazie all’uso di un vibratore. L’esplorazione del proprio corpo è infatti un metodo formidabile per imparare a capire come funziona il proprio piacere, e l’uso di un dispositivo creato apposta per raggiungere le zone calde del corpo femminile, segnatamente il clitoride e il punto G spesso sopperisce all’inesperienza. Banalmente anche la persistenza dello stimolo può essere utile a volte più di un amante ingenuo o alle prime armi, o semplicemente pigro!

Se hai difficoltà a raggiungere l’apice del piacere, non ti scoraggiare. È successo al 99.9% delle donne. Esplora il tuo corpo (e la tua mente!), cerca di capire quali sono le parti del tuo corpo più ricettive al piacere e insisti. L’orgasmo può arrivare da un momento all’altro, frutto della combinazione dei più svariati elementi. E se anche non arriva, la sua ricerca sarà comunque divertente!

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Altrettanto importante è mantenere in esercizio il pavimento pelvico attraverso gli esercizi di Kegel, che danno il massimo quando ci si aiuta con un paio di palline vaginali (anche nella versione smart).

È evidente che quando le cause dell’anorgasmia sono di natura psicologica, la cura richiesta è di altro tipo e passa, spesso, attraverso un percorso di psicoterapia. Va detto però che, anche in questi casi, l’utilizzo di un sex toy si può rivelare utile ad alleggerire le tensioni del momento e a distogliere l’attenzione dalle nostre insicurezze e paure.

L’eiaculazione ritardata, un problema misconosciuto

Poiché uno dei problemi più diffusi che affligge il genere maschile è esattamente l’opposto dell’eiaculazione ritardata, ovvero quella precoce, la capacità di ‘durare molto’ viene genericamente percepita come una dote. E poiché sono pochi gli uomini che soffrono di questo problema, le cure sono ancora abbastanza sconosciute. Indubbiamente, se le sue origini sono fisiche (spesso legate all’assunzione di medicinali), bisognerà risalire al problema fisico.

Viceversa, se l’origine è psicologica (educazione rigida, orientamento sessuale incerto o non riconosciuto, eccessivo autocontrollo spesso indotto dall’ansia da prestazione) sarà il caso di indagare quelle cause.

E tuttavia cercare di abbandonarsi al momento, coltivare le proprie fantasie (spesso gli uomini che soffrono di questa disfunzione hanno un immaginario erotico poco sviluppato) ma soprattutto dimenticarsi di voler raggiungere l’orgasmo, possono essere un primo passo verso non diremo la soluzione dei problemi, ma verso un approccio più gioioso e aperto al sesso. Verso un godimento che assapora tutte le fasi dello scambio e non solo, per quanto appagante, quell’attimo finale.

Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

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