Home / BDSM /
LELO_VOLONTE_Tutto sulle pinze per capezzoli

Tutti i perché e i percome (e i per quanto tempo) delle pinze per capezzoli

Cosa sono

Come probabilmente saprai, e se non lo sai vai immediatamente a leggerti questo articolo (e questo), i capezzoli sono una delle zone erogene più importanti per la donna e, in misura minore, anche per l’uomo. Puoi titillarli, accarezzarli, succhiarli, baciarli, ma puoi anche stringerli. E poi stringerli ancora e ancora un po’, fino a quando quella sensazioni che provi è proprio al limite tra piacere e dolore e anzi, se sei del tutto sincero/a con te stesso/a è più vicina al dolore.

Non saremo noi a doverti spiegare che, nel sesso, per un insieme di fattori fisici e psicologici, la stimolazione eccessiva, spesso al limite del dolore quando non proprio dolorosa, può essere fonte di grande piacere. È proprio sfruttando questo concetto che nasce l’idea delle pinze per capezzoli, pinze che, attaccate al capezzolo turgido per un periodo adeguato di tempo garantiscono una stimolazione continua, più o meno dolorosa, di una zona altamente erogena.

Rough sex: quando il sesso è bello duro

Il perché

Ce ne possono essere svariati, ovviamente, e ognuna delle persone che fa uso delle pinze per capezzoli ha i suoi personalissimi motivi per sceglierle.

Volendo generalizzare, possiamo dire che quando fai sesso indossando le pinze hai una serie di effetti collaterali

  • Il dolore o fastidio che provi ai capezzoli riporta la tua attenzione su questa zona erogena quando, normalmente, si concentrerebbe in ben altre parti del corpo;
  • Molte pinze sfruttano l’azione di piccoli pesi o di una catenella che le collega tra loro e che, in posizioni come il doggy style, aggiunge peso e stimolazione ulteriore;
  • Sebbene il momento in cui indossi le pinze sia abbastanza topico, il vero clou del tutto è quando le togli e subito dopo. I capezzoli infatti risultano estremamente sensibili, sia per la stimolazione che hanno ricevuto, sia perché il sangue torna a fluire: prova a sfiorarli con del ghiaccio o con la lingua, qualsiasi ulteriore attenzione che riceveranno darà risultati amplificati.
  • Non manca, ovviamente, l’aspetto psicologico del gioco: la persona che indossa le pinze si sente sottomessa, spesso ‘punita’ o diminuita dal partner e questo, nell’ambito di una relazione BDSM, può essere molto eccitante.

Il percome

Se ci leggi da un po’, saprai che siamo dei fan del sex toy fai da te e di quella pratica estremamente eccitante che consiste nell’investire gli oggetti del nostro quotidiano di un doppio senso erotico. Ma quando si tratta di pinze per i capezzoli conviene andarci molto cauti e non solo scegliere attrezzi fatti apposta ma anche partire sempre dal livello minore di stimolazione possibile: col tempo sarai in grado di capire se e quanto spingerti in là. Lo scopo del gioco è infatti quello di provocare un leggero dolore, non di danneggiare il nervo.

Per evitare che questo accada, qualsiasi oggetto che schiaccia non dovrebbe essere indossato per più di 20 minuti consecutivi e la cosa migliore da fare è provare la pinza, improvvisata o meno, prima su un’altra parte del corpo, come i lobi delle orecchie o la parte di pelle compresa tra le dita delle mani per avere un’idea dell’intensità della stretta.

Nipplegasm: se i capezzoli ti portano all’orgasmo

Hai provato le pinze per i capezzoli? Raccontaci come è andata!

Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

Lascia un commento