5 posizioni per stimolare il punto G durante l’amore

Sul punto G ne avrai sentite di tutti i colori, perché davvero si è detto e si continua a dire di tutto, anche su questo blog. E puoi facilmente capire il motivo di tanto fascino: considerato a lungo tempo una specie di pulsante in grado di scatenare il più potente orgasmo femminile, del punto G sappiamo oggi qualcosa in più, ma i suoi meccanismi continuano a rimanere misteriosi.

La teoria più accreditata, in tempi recenti, è quella che lo considera una zona erogena, più che un punto, situata a circa 4 cm dall’apertura vaginale lungo la parete frontale della vagina. Una zona il cui potenziale erogeno varia da donna a donna e che è probabilmente da ricondurre a quello del clitoride. Si tende infatti a pensare che il punto G non sia altro che un’estrema propaggine del clitoride che, come nel frattempo si è scoperto, è molto più esteso di quanto si è a lungo creduto.

Il punto G esiste? Non esiste? Come faccio a trovarlo?

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Ci sono vari modi per stimolare questa zona erogena, sicuramente con le dita, con il classico movimento ‘vieni qui’. Ma anche con sex toy che sono stati creati appositamente a questo scopo: ne esiste un’intera categoria e, non a caso, sono tra i più venduti.

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Ovviamente esistono anche delle posizioni sessuali che sono più adatte di altre a risvegliare questa zona che non solo non è facile da raggiungere, ma va anche accarezzata con una certa intensità a detta di quelle donne che traggono godimento dalla sua stimolazione.

Ecco cinque tra le più popolari di sempre.

La raccolta

Immagina di, ehm, ‘sederti’ sopra il partner, a sua volta seduto, mentre tieni le gambe raccolte verso il petto. È una posizione molto intima ma anche estremamente intensa, che ti permette di avere il controllo dei tuoi movimenti per indirizzare lui verso il punto giusto.

I PRO: come dicevamo, è molto intima. Lui, inoltre, si trova nella situazione ideale per stimolarti i capezzoli. Non male.

I CONTRO: è bene che l’uomo appoggi la schiena contro un sostegno, altrimenti può diventare molto stancante.

IL DI PIÙ: per un coefficiente extra di eccitazione, provate a farlo in macchina. La posizione si presta e l’adrenalina aiuta.

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L’amazzone

Come sopra, ma questa volta lui è sdraiato e tu sei libera di cavalcarlo come meglio credi.

I PRO: è una posizione estremamente sensuale, in cui lui, oltre ad avere l’impressione di essere nelle tue mani, ha anche un panorama niente male. Tu, d’altro canto, gli offri una delle migliori prospettive del tuo corpo e puoi dettare il ritmo del movimento.

I CONTRO: se non sei abituata ad essere in una posizione di controllo, la potresti trovare un po’ stancante.

IL DI PIÙ: spingiti con il corpo all’indietro, verso le sue gambe. Può aiutarti a localizzare la zona erogena che stai cercando.

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Sdraiati sulla schiena e appoggia le gambe sulle spalle di lui, che si troverà in ginocchio davanti a te. Chiedigli di sollevarti il bacino prima di entrare dentro di te, mentre tu ti agganci con le mani alle sue gambe per restare in equilibrio.

I PRO: ti senti in balia dei suoi movimenti, ma in realtà puoi regolare l’inclinazione del tuo bacino e permettergli di raggiungere il tuo punto speciale.

I CONTRO: è decisamente una posizione poco confortevole per entrambi e molto stancante per lui.

IL DI PIÙ: è una situazione che dà il massimo se tu eviti di spogliarti completamente, magari indossi delle calze autoreggenti. Lui avrà la sensazione di averti colta di sorpresa e si ecciterà tremendamente.

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Il cucchiaio

Questa posizione tra le più romantiche di tutto il Kamasutra è anche molto efficace quando si tratta di arrivare al punto G.

Siete sdraiati, fianco a fianco, ma lui è dietro di te.

I PRO: apparte l’estremo romanticismo, è una posizione buona per tutte le stagioni. Per fare l’amore di mattina, appena svegli, o di sera tardi, quando siete stanchi. Per farlo quando siete malati o incinti o per fare la pace dopo aver litigato.

I CONTRO: se sei un’amante delle posizioni più acrobatiche e degli incontri passionali, questa rischia di sembrarti monotona, ma non la sottovalutare!

IL DI PIÙ: mentre lui ti raggiunge da dietro, appoggia una mano, meglio se dotata di un piccolo vibratore, sul tuo clitoride e abbandonati all’estasi.

Il doggy style

Come anche il cucchiaio qui sopra e come tutte le posizioni da dietro, la pecorina è semplicemente ‘la’ posizione per stimolare la zona erogena del ‘punto’ G. Non solo perché l’angolazione del pene è perfetta, ma anche perché lui riesce ad avere l’energia necessaria per stimolare questa zona che, a differenza del clitoride, dà il meglio di sé quando è accarezzata vigorosamente.

I PRO: difficile elencarli tutti. Lui è al massimo della sua potenza e ti raggiunge nel punto giusto, oltre ad avere l’impressione di soggiogarti; la posizione in sé ha una carica animalesca ancestrale che la rende super eccitante per uomini e donne; tu hai la possibilità di sentirlo in profondità, come in poche altre posizioni.

I CONTRO: poiché la posizione è così eccitante, lui rischia facilmente di perdere il controllo e concludere ben prima del previsto. D’altro canto, è una posizione per la stimolazione profonda, se non la ami, non amerai nemmeno la pecorina. Infine, c’è il rischio che lui, preso dall’entusiasmo, vada a colpire il collo dell’utero. Una sensazione che alcune donne amano, ma che la maggior parte trovano dolorosa e troppo invasiva.

IL DI PIÙ: fatelo davanti a uno specchio, per una dose extra di eccitazione. Nel caso ce ne fosse bisogno.

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