Kamasutra, il primo manuale d’amore

Il Kāma Sūtra è considerato uno dei primi e più importanti trattati sull’amore.

Eppure la sua fama è legata a uno solo dei 7 capitoli che lo compongono, quello dove, con una disinvoltura che agli occhi degli Occidentali appare a soprattutto apparve incredibile, vengono elencate e descritte 64 posizioni sessuali dai nomi teneri e fantasiosi.

Breve storia&struttura

Scritto in un periodo compreso tra il I e il VI secolo da Vatsyayana, autore del quale non conosciamo che il nome e che probabilmente si limitò a mettere insieme trattati precedenti, il libro del Kamasutra rientra in un più ampio corpo di insegnamenti che avevano lo scopo di aiutare l’uomo a ottenere la felicità attraverso il raggiungimento dell’equilibrio tra benessere fisico e desiderio.

Il Kamasutra si articola in 7 libri, suddivisi in 36 capitoli e 64 parti i cui argomenti spaziano dallo stile di vita dell’uomo di mondo a come conquistare la fiducia di una vergine, dal comportamento della moglie durante l’assenza dello sposo, ai segnali da cui si comprende che la passione si è spenta… ma la parte più famosa dell’intera opera, tanto che spesso viene fraintesa per l’opera stessa, è costituita dal secondo libro, quello dove si tratta dell’unione sessuale e delle famose 64 posizioni. Quando si dce che il sesso vende!

Storia di un equivoco

La più famosa traduzione inglese di quest’opera è quella di Richard Burton e vide la luce in piena epoca vittoriana, quando il sesso era un argomento tabù.  Il libro, che insegnava l’arte del sesso orale, le modalità delle percosse e i gemiti di accoppiamento, in un’epoca in cui per pudicizia si coprivano le gambe dei tavolini, fu considerato alla stregua di un testo pornografico. E basta fare una rapida ricerca su internet per redersi conto che la situazione non è migliorata molto. Indubbiamente non è più considerato un testo ‘porno’, ma l’associazione è sempre e soltanto con quel famoso secondo capitolo e le posizioni.

KAMASUTRA_ILLUSTRAZIONI

La sua importanza

I motivi per cui, tutt’oggi, il Kamasutra rimane un testo fondamentale, non risiedono solo nell’evidente valore di documento storico che ci tramanda pensieri e costumi di una civiltà passata.

Il Kamasutra ci regala anche lo spaccato di una società, distante secoli da noi, in cui ci si pone il problema delle dimensioni dell’uomo, ma anche di quelle della donna, in cui ci si pone il problema del piacere maschile, ma anche di quello femminile. Una società in cui è concepibile un approccio ‘sistematico’ al sesso, considerato per quello che è, una manifestazione della natura umana.

Per questo e per la sua intrinseca bellezza è una lettura che caldamente consigliamo.