Elogio del sesso lento: come durare di più a letto e perché dovresti farlo

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Sei tutta un fuoco di passione? Un amante della sveltina, del sesso veloce, un estimatore delle emozioni violente?

Sappi che anche fare le cose con calma ha i suoi grandi vantaggi e che sensazioni e velocità, nel sesso, non necessariamente vanno di pari passo.

La lentezza e l’orgasmo simultaneo nella coppia eterosessuale

Per la coppia eterosessuale, cambiare marcia e sceglierne una più bassa può rappresentare un indubbio vantaggio. Non è ormai più un mistero che la maggior parte delle donne, più del 70%, raggiunge l’orgasmo principalmente attraverso la stimolazione del clitoride. Che, notoriamente, si trova all’esterno della vagina. È per questo che, per molte donne, il rapporto sessuale, pur se estremamente piacevole ed eccitante, non è sempre sufficiente per provare il massimo piacere.

Ora, se consideriamo che per l’uomo medio l’eiaculazione avviene circa dopo 4 minuti dalla penetrazione, possiamo capire come le due metà della mela si ritrovino decisamente… spaccate. Al contrario, prendere le cose con calma, può assicurare alla donna tutto il tempo necessario per avvicinarsi sempre più all’orgasmo.

Ma come fare, dirai tu? Te lo diciamo noi.

Gli esercizi di Kegel: no, non sono ‘solo’ per lei

Gli straordinari effetti benefici degli esercizi di Kegel per la salute della donna sono ormai noti a tutti. Quello che pochi sanno è che anche gli uomini possono (e dovrebbero farli). Come per la donna, infatti, esercitare regolarmente i muscoli del pavimento pelvico comporta un decisivo miglioramento dei problemi di incontinenza, e un aumento della resistenza durante il rapporto.

La pratica del piacere

È ovvio che la responsabilità di far durare il sesso il più a lungo possibile non ricade esclusivamente sull’uomo. Eppure è indubbio che è l’uomo a dover allungare i propri tempi per avvicinarsi a quelli della donna (che può al massimo cercare di abbreviare i suoi). In quest’ottica, c’è una specie di esercizio, chiamiamolo così, che l’uomo può provare quando si trova da solo ed è portarsi sull’orlo del piacere senza, ehm, straboccare. Aspettare qualche secondo e riprendere la stimolazione. In questo modo si imparano a riconoscere le sensazioni che precedono il punto di non ritorno: un’informazione che può tornare molto utile quando si è in coppia.

Straziami, ma di baci saziami

Ti ricordi i tempi della tua prima scoperta del sesso? Le ore passate a baciarvi perché tutto il resto era off limits o troppo impegnativo da affrontare? Poi hai scoperto tutto il resto, hai cambiato partner e cambiato ancora, e il bacio è stato sempre più relegato alla funzione di appetizer prima di una lauta cena.

Ma attenzione, il bacio può essere un pasto completo: calma il languore ma ti lascia con i sensi leggeri.  Fissate un obiettivo, datevi un tempo in cui baciarvi è l’unica cosa che potete fare; riscoprirete l’incredibile potere afrodisiaco di questo gesto e quante cose potete dirvi con le vostre bocche.

La pratica dell’edging

Simile a quanto raccomandato agli uomini, ma da provare in coppia questa volta. Portatevi, reciprocamente, al limite dell’abisso e poi riacciuffatevi per una manica, ovvero porta il partner a un passo dall’orgasmo solo per fermarti giusto un attimo prima. Dagli il tempo di capire che no, non sta venendo e sì, ti sei fermata/o, e poi ricomincia. Oltre a creare un eccitante gioco di potere, è un modo per imparare a riconoscere i segni del suo momento di non ritorno e, ancora una volta, questa conoscenza ti tornerà utile per far durare il sesso più a lungo e accordare i vostri tempi.

Va da sé che questa è l’occasione per fare largo uso di manette, bende, piumini e qualsiasi altro accessorio sensuale che ti permetta di controllare il suo piacere.

Rallentare il ritmo del rapporto

Vi siete baciati per ore, accarezzati per mezz’ore negandovi l’orgasmo, e adesso avete cominciato (finalmente, ti viene quasi da pensare!) a fare l’amore. Ebbene, sappiate che ci sono modi per rallentarvi anche quando le cose sono, ehm, già in movimento. Un anello fallico, per esempio, non solo gli conferisce più presenza, ma grazie alla lieve costrizione che riduce l’afflusso di sangue al pene, allunga anche i suoi tempi. Ma, visto che parliamo di tempi lunghi, considera che per un utilizzo sicuro degli anelli per il pene i medici raccomandano di non indossarli per più di 30 minuti di seguito.

Anche limitare l’intensità del contatto, scegliere un rapporto meno profondo, aiuta a prolungare l’azione. Infine, alcune posizioni, come il cucchiaio e il sandwich, sono fatte per un rapporto che punta alla durata.

Se la montagna non viene a Maometto

Se poi, nonostante tutti i vostri sforzi, i vostri tempi continuano a rimanere irrimediabilmente sfalsati, nessuna paura. Esistono stimolatori clitoridei come SONA che permettono alla donna di raggiungere il piacere più o meno quando lo desidera: come si dice, se la montagna non viene a Maometto…