LELO_VOLONTE_L'edging o orgasmo controllato

Edging: spingersi al limite dell’orgasmo per un piacere illimitato

Edging è un termine inglese che deriva dalla parola ‘edge’ che significa ‘limite’, ‘orlo’, ed è una pratica che consiste nel portare il partner sull’orlo dell’orgasmo e… lasciarlo lì.

Scopriamone tutti i segreti, ma soprattutto perché si pratica.

Perché?

Le ragioni per provare il controllo dell’orgasmo sono molteplici: può essere usato per prolungare la sensazione di piacere durante la masturbazione o il rapporto, ma soprattutto per provare orgasmi molto più intensi, una volta che ci si lascia andare.

Se poi tu e il tuo partner siete amanti del BDSM, la pratica dell’edging, detta anche ‘negazione dell’orgasmo’, può assumere connotazioni molto più intriganti, e fa spesso parte dei giochi di dominazione e sottomissione, dove il partner dominante porta il sottomesso sul punto di raggiungere l’orgasmo, per poi raffreddarlo un attimo prima che possa prendere fuoco, e ricominciare da capo. Contrariamente a quanto possa sembrare e contrariamente a quanto i libri delle Sfumature ci abbiano fatto credere, è molto più difficile del previsto.

Come?

Parliamo innanzitutto di edging al singolare, ovvero di quando si tratta di tenere a freno il tuo orgasmo. È chiaramente più semplice mantenere il controllo quando siamo da soli, per una serie di motivi. Non solo per la ragione ovvia che hai il controllo delle tue sensazioni e sei molto più abituato a riconoscere i segni del tuo orgasmo che di quello del partner, ma anche perché il controllo dell’orgasmo richiede, beh, una grande capacità di controllo, che è più facile esercitare da soli che in compagnia.

D’altro canto, fermarsi un attimo prima di raggiungere il piacere può suonare ‘sbagliato’, sicuramente frustrante e innaturale. Ma, come dire, il punto dell’edging è tutto qui: frustrarsi inizialmente per raggiungere vette di piacere più alte in seguito.

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Un buon modo per cominciare può essere quello di provare a cambiare abitudini. Se sei solita usare un vibratore piuttosto potente, come i massaggiatori a stelo (che, come vedrai più avanti, possono essere impiegati con grande successo nella negazione dell’orgasmo) che può regalarti sensazioni troppo intense quando sei all’inizio della pratica, prova a scegliere una velocità più leggera. Prova a impostare il tuo rabbit in una modalità di vibrazione che non hai mai usato prima. O ad accarezzarti con una tecnica (una mano?) diversa da quella che usi di solito. Può essere un po’ frustrante, ma una giusta dose di frustrazione è parte integrante dell’edging.

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Molte persone trovano molto utile anche usare degli esercizi di respirazione profonda, per aiutare la mente a rilassarsi e a concentrarsi sul crescere dell’orgasmo.
Puoi anche provare a esprimere le tue sensazioni (tipo ripetere frasi come ‘sto per venire’) che può sembrare sciocco, ma ti tornerà estremamente utile quando ti troverai con un partner.

Ovviamente tutta questa pratica in solitaria ti aiuterà a capire come controllare il tuo orgasmo, ma dovrai allo stesso tempo aiutare il partner a capire te stessa. E perché non mostrarglielo direttamente? La masturbazione reciproca è un modo molto semplice (e sexy!) per imparare come funziona il corpo dell’altro e soprattutto il suo orgasmo, ed è fondamentale se volete praticare la negazione dell’orgasmo l’uno con l’altro.

E, una volta che hai messo a fuoco come funziona, può essere molto utile (e molto eccitante) legare il partner con un paio di manette e usare uno strumento potente come un massaggiatore a stelo per portarlo sull’orlo del precipizio. E poi di nuovo indietro. E poi di nuovo in cima. Finché è in grado di sopportarlo.

Per molti uomini il concetto di edging, il ‘pensare a qualcos’altro’, può essere molto familiare, magari lo praticano da anni per prolungare il rapporto e soddisfare la propria partner, ma far capire all’altro quali sono i segni che indicano che sei vicino all’orgasmo apre le porte a una serie di giochi sexy.

Chi è Valentina Grandi

Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Sarà per questo che ha scelto un lavoro che può fare anche da casa. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano.

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