Per piacere e per dovere: guida essenziale all’uso delle palline cinesi

Diversamente dal vibratore, che nasce come dispositivo medico per trasformarsi in strumento di piacere, le palline fanno il percorso opposto: nascono come un sex toy, per poi diventare, anche, dispositivi per la salute sessuale. La versione con una sola pallina veniva infatti inserita dalla donna nella vagina durante i rapporti per intensificare le sensazioni. Ne venne poi scoperto il grande potenziale di strumento di allenamento e da allora le due funzioni convivono felicemente, anche se per aumentare le sensazioni durante il rapporto si tende oggi ad usare oggetti in grado di stimolare più intensamente entrambi i partner.

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Come sono fatte

Si presentano come due palline perfettamente rotonde, a volte unite tra loro da un cordino, a volte libere ma inseribili all’interno di una struttura.  Possono essere utilizzate in coppia, ovvero inserendole entrambe, o singolarmente.

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I materiali

Possono essere i più svariati, dal marmo all’oro, dall’avorio al legno, ma diciamo che la versione moderna prevede in genere versioni in plastica e in morbido silicone sicuro per il corpo. Spesso anche il cordino, che ha la funzione di facilitare la rimozione delle palline, è in silicone.

Il segreto dell’anima

Il segreto del successo delle palline vaginali risiede nella loro… anima. Al loro interno sono infatti cave e contengono una sfera più piccola che rotola e sbatte contro le pareti della sfera più grande provocando così delle vibrazioni. Quando la donna indossa le palline e si muove si crea un meccanismo di stimolazione reciproca: il movimento del corpo si trasmette alle palline che si mettono in movimento e, sbattendo contro le pareti della sfera più grande, generano delle vibrazioni che a loro volta si ritrasmettono al corpo femminile. I muscoli del pavimento pelvico rispondono a queste vibrazioni con delle contrazioni involontarie per mantenere le palline al proprio posto. Esistono palline di peso diverso per rispondere alle esigenze di ciascuna donna.

A cosa servono: il piacere

Indossare le palline stimola la donna internamente esattamente come farebbe un vibratore, anche se ovviamente in maniera meno precisa e vigorosa. Questo comporta maggiore eccitazione e lubrificazone. Le palline permettono di amplificare qualsiasi sensazione, quindi sono un ottimo ausilio durante i preliminari.

A cosa servono: il dovere

Difficile distinguere tra piacere e dovere quando si parla di sesso. Comunque sì, sul lato dovere, le palline permettono di rafforzare i muscoli pelvici, il che si traduce in… orgasmi più frequenti, intensi e duraturi. Ovvero in più piacere. I muscoli pelvici infatti, oltre a sostenere gli organi interni (non a caso si parla di ‘pavimento’), sono coinvolti nell’orgasmo femminile.

Le sfere vengono usate anche per i famosi esercizi di Kegel, messi a punto da un medico americano (il dott. Kegel appunto) intorno alla metà del ‘900, che prevedono la sollecitazione dei muscoli del pavimento pelvico attraverso una serie di contrazioni seguite da rilassamento.

Kegel fu il primo a capire l’importanza dell’allenamento dei muscoli pelvici per curare problemi come l’incontinenza e il prolasso.

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Come si utilizzano

Se sei una novellina, puoi cominciare a inserire una pallina sola, per poi passare a due e, in seguito, aumentare i pesi. È necessario inserirle molto in profondità per ottenere dei buoni risultati.

Come si indossano e per quanto tempo

Per le prime volte ti consigliamo una posizione distesa che ti permetta di rilassare i famosi muscoli pelvici e di respirare a fondo. Non avere fretta e non ti scoraggiare se senti che il tuo corpo tende a ‘respingere’ le palline, è una reazione totalmente normale. Quindi distenditi, avvicina le palline là dove faresti ehm, accomodare il tuo partner, e spingile dentro con delicatezza. Per le prime volte può essere utile usare un po’ di lubrificante, ma non esagerare: le sfere devono restare dove sono e troppo lubrificante rischia di farle uscire fuori. Spingile fino in fondo, non avere paura di fermarti e probabilmente quando ti fermerai le palline tenderanno a tornare un po’ indietro. Niente di male. Prendi di nuovo fiato e mentre espiri (e i tuoi muscoli sono rilassati) spingi un po’ più in profondità. Ricordati che più le palline sono inserite e meno le sentirai.

Una volta che sono dentro alzati e osserva le sensazioni che provi. Hai paura che le palline possano rotolare fuori di te da un momento all’altro? Niente di male, è proprio così che ti devi sentire. Se poi fai davvero fatica a mantenerle al proprio posto, significa che hai scelto una versione troppo pesante per il tuo corpo, quindi estraile e prova con la versione più leggera o con una pallina sola al posto di due.

A questo punto non devi far altro che… fare quello che faresti di solito. Puoi indossare le palline anche davanti alla tv (magari facendo gli esercizi di Kegel), ma il massimo risultato lo avrai quando sei in movimento. C’è chi le indossa quando va a correre o a camminare. Il nostro consiglio è di non strafare, soprattutto all’inizio. I primi tempi indossale per dieci minuti, quando sei a casa. Man mano che avrai preso confidenza con il mezzo, avrai capito che non corri il rischio di vedertele cadere ai piedi o che qualcuno ne senta il rumore, prova a indossarle per qualche sortita, quando vai a fare la spesa o una passeggiata. Magari con il partner. Che magari sa perfettamente che ce le hai addosso perché (magari) ti ha aiutato a indossarle.

Ricorda anche che gli esercizi di Kegel vanno eseguiti solo se necessari, quindi è bene valutare il grado di salute del pavimento pelvico insieme a uno specialista prima di decidere, in autonomia, che va rinforzato.

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Come si tolgono

In breve tempo diventerai così brava che le potrai togliere al buio mentre fai le capriole, ma le prime volte ricordati di distenderti e di respirare a fondo. E di tirare il cordino nel momento in cui espiri. E di non andare nel panico se ti sembrano bloccate all’interno del tuo corpo. Basta ripetere l’operazione un po’ di volte e le palline usciranno esattamente come sono entrate. Una volta che le avrai estratte è buona abitudine lavarle con acqua e sapone neutro o, meglio ancora, con un prodotto specifico, che va poi risciacquato a sua volta.

Quando si ottengono i primi risultati?

Dipende da persona a persona e dal grado iniziale di allenamento del muscolo, ma in generale i primi risultati si constatano dopo circa una settimana di utilizzo quotidiano.

Esiste una versione moderna delle sfere della geisha?

Per te che sei un’amante della tecnolgia, esiste una versione ‘smart’ anche delle sfere della geisha. Precisamente una versione dotata di sensori tattili che sono in grado di misurare la tonicità dei tuoi muscoli all’inizio e di impostare una routine guidata di esercizi, in cui a ogni vibrazione delle ‘palline’ deve corrispondere una contrazione dei tuoi muscoli. Con una frequenza di vibrazioni che varia seguendo i tuoi progessi.

Super smart!

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