Erotismo e menopausa

Come trasformare la menopausa in un momento di rinascita sessuale

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Cerchi ‘menopausa’ su Google e vieni bombardata di annunci di donne con i capelli bianchi e mariti con la dentiera che ti esortano a mantenere attiva la tua vita e, in genere, ti propongono proprio un aiuto per mantenerla attiva, quella vita.

Ma tu fatichi a riconoscerti in quell’immagine? Certo, qualche capello bianco ce l’hai ed è indubbio che diventi sempre più difficile leggere i messaggi sul telefono la sera.
Eppure sei una donna ancora nel pieno della sua attività lavorativa e sociale.
Anzi, forse sei tuttora alla ricerca di nuovi spunti e stimoli lavorativi che ti permettano di crescere ancora.

E vogliamo davvero parlare dell’amore?
Magari sei una mamma di fresco separata, magari sei una donna single, magari sei in coppia da poco. Certamente sei nella piena attività della tua vita sentimentale e sessuale.

La verità è che la menopausa può arrivare a qualsiasi età e anche quando arriva a quella considerata fisiologicamente come ‘giusta’, ovvero dopo i 45 anni, l’immagine di quella donna con i capelli bianchi e il sorriso sereno spesso non ci corrisponde. Perché, per molte di noi, i cinquanta sono i nuovi trenta, o quantomeno i nuovi quaranta.

Ma cosa fare quando il corpo non tiene il passo con i cambiamenti sociali e ci propone una fase della vita che, per le nostre mamme e nonne coincideva con la fine dell’accudimento dei figli, la fine della carriera e insomma, non diremo la fine della vita, ma certamente una fase di ‘riposo’, mentre per noi arriva nel pieno delle nostre attività? Lavorative, sociali, ma soprattutto amorose?
Andiamo a vederlo nel dettaglio.

Leggi anche: Menopausa: istruzioni per l’uso

Menopausa, pro e contro

La menopausa è il cambiamento più importante che il corpo femminile si trova ad affrontare dopo la pubertà (esclusa la gravidanza, ovviamente) e porta con sé una serie di effetti o, come li abbiamo definiti qui, di ‘pro’ e ‘contro’.

Una donna si considera in menopausa quando sono trascorsi 12 mesi dal suo ultimo ciclo mestruale. Ma, prima che questo accada, c’è un periodo più o meno lungo, la cosiddetta perimenopausa, in cui il corpo si prepara a questo cambiamento e si hanno quindi cicli mestruali sempre più irregolari e si iniziano a manifestare alcuni dei sintomi che sono spesso associati alla menopausa.

E qui siamo decisamente nell’ambito dei contro:
⦁ Ci sono momenti in cui si sente improvvisamente caldo (le cosiddette vampate);
⦁ La qualità del sonno peggiora, con frequenti risvegli notturni;
⦁ Si è più irritabili;
⦁ Ci si dimentica tutto.
⦁ Dal punto di vista intimo, gli sbalzi ormonali possono comportare secchezza vaginale, un calo del desiderio e rapporti meno piacevoli a causa di un assottigliamento delle pareti vaginali.

Ogni donna vive la menopausa in maniera diversa, c’è chi non soffre di alcuno di questi sintomi e chi cade in una vera e propria depressione o manifesta la comparsa di sintomi psichiatrici più gravi. Va detto che ancora oggi la comunità scientifica non è riuscita a spiegare perché alcune donne manifestino in modo importante questi sintomi e altre meno o affatto. Per alcuni, le motivazioni sono da riportare ad aspetti psicologici ed emotivi (vale a dire al modo in cui si vive la fine del periodo fertile). Addirittura, qualcuno ipotizza che sia la cultura a determinare in modo così importante la comparsa o meno di queste sintomatologie: le donne di alcune popolazioni africane, ad esempio, in cui il raggiungimento della terza età viene considerato come uno status prestigioso, non sperimentano nessuno dei sintomi manifestati dalle donne occidentali.

Ma, aldilà degli aspetti culturali e di come ogni donna, in base al suo vissuto, al suo carattere e alla sua situazione sentimentale, affronta la menopausa, va però detto che come ogni salita è, per l’altro verso, una discesa, anche la fine del ciclo mestruale porta con sé degli innegabili vantaggi. Il primo dei quali è proprio questo: che non hai più il ciclo mestruale.
⦁ Niente più vacanze rovinate,
⦁ Nessun periodo di astinenza (se non ami fare l’amore con il ciclo),
⦁ O sbalzi di umore e dolori mestruali
⦁ Un altro aspetto estremamente positivo per il desiderio di molte donne è che dopo anni in cui si è fatto l’amore con il timore di rimanere incinte, questa paura scompare e ci si può avvicinare al rapporto sessuale con un atteggiamento decisamente più libero e leggero (anche se persiste, ovviamente, il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili).

E anche se, in questa società e in questo tempo, la menopausa ci viene raccontata come una ‘fine’, la fine dell’età fertile, la fine delle attività amorose piacevoli, il tramonto del desiderio, la verità è che, per molte donne, questa rappresenta un vero e proprio periodo di rinascita sessuale. Ecco perché.

Il piacere della saggezza

La menopausa arriva, in genere, in un’età in cui abbiamo avuto modo, finalmente, di conoscere a fondo il nostro corpo. Di accettare o minimizzare quelli che riteniamo esserne i difetti. Ma anche di impararne i desideri. Sappiamo quello che ci dà piacere, come vogliamo essere accarezzate, quali fantasie ci accendono.
Siamo anche in una fase della nostra vita più ‘saggia’ in cui abbiamo imparato (almeno si spera), l’importante concetto della priorità. Ovvero, siamo in grado di dare la precedenza alle cose che ci fanno stare bene, come il piacere, ad esempio.
Assieme all’arte di dare la priorità a quello che ci fa stare bene, dovremmo avere imparato anche a dire di no. No alle cose che non ci interessano, no agli uomini che non sono fatti per noi, no alle posizioni che non ci piacciono. Fuori e dentro il letto sappiamo quello che vogliamo e come e dove andare a prendercelo.

Il piacere della lentezza

Anche se l’età della menopausa coincide sempre più con un periodo della vita in cui siamo ancora completamente attive, è però vero che, con il passare dell’età, la maggior parte di noi inizia ad apprezzare piaceri più riflessivi. E questo può avere un effetto molto positivo sul nostro appagamento sessuale. Ci si muove con più consapevolezza, del proprio corpo e del momento, con meno foga e meno ‘fame’ di quando si è giovani. Si dà il giusto tempo all’amore.

Un approccio più lento e consapevole può fare miracoli per il piacere femminile che ha tempi fisiologicamente più lunghi per manifestarsi rispetto a quello maschile. La menopausa è il momento ideale per esplorare questo nuovo ritmo dell’amore.

Il piacere della maturità

Nella nostra società e nel nostro tempo, c’è un po’ l’idea che solo il corpo giovane sia desiderabile. Ma anche un corpo maturo può essere profondamente erotico. È un corpo pieno di tracce e su cui la vita ha, probabilmente, lasciato i suoi segni. È un corpo che racconta una storia e questo può essere affascinante quanto la tonicità della giovinezza. Dipende solo con che occhi lo osserviamo.

Il piacere della scoperta

La menopausa coincide con un periodo di grandi sbalzi ormonali in cui il corpo cerca un nuovo assetto. Questo può comportare alcuni inconvenienti, come un calo del desiderio, la secchezza vaginale, la difficoltà ad eccitarsi. Ma questi stessi inconvenienti possono trasformarsi in uno stimolo a un nuovo percorso di scoperta. Un po’ come una terra inospitale ci spinge verso nuovi mondi, il nostro corpo che cambia ci spinge a scoprire nuovi sentieri del piacere su di esso. Nuove zone erogene, un nuovo modo di darsi piacere, un nuovo ritmo dell’amore.

È questo, dunque, il momento della sperimentazione erotica. Il momento in cui possiamo trovare un nuovo modo di fare l’amore, un modo diverso ma non meno bello o meno appagante.
Possiamo scoprire, ad esempio, l’importanza della carezza, di un erotismo più ‘diffuso’ che non comporta solo la penetrazione, ma gioca con tutto il corpo.
I sex toy non sono un ‘aiuto’, diventano un mezzo per espandere il piacere, per creare complicità con il partner, per restituire una dimensione giocosa, seducente, leggera alla sessualità.

Il piacere della complicità

È chiaro che, nel caso in cui siamo in coppia, tutto questo può avvenire in modo positivo se c’è la complicità del partner.
Create insieme nuovi rituali dell’intimità, voi siete cambiati e state cambiando, è solo normale che insieme a voi si evolva anche il vostro modo di fare l’amore.
Come sempre, la comunicazione è importante. E, anche se parlare di menopausa non sempre è facile, soprattutto quando il partner è un uomo, è sicuramente un modo per renderlo partecipe di quello che ci sta succedendo. Partecipe e complice. Questo passaggio può rappresentare un momento di grande unione e avvicinamento, in particolare se riusciamo ad alleggerire il tutto con la giusta dose di ironia. E, se non siamo pronte a parlarne apertamente, è molto importante non escludere l’altro, non lasciarlo fuori a cercare di indovinare cosa ci sta succedendo. Perché spesso i sintomi della menopausa possono essere interpretati come un rifiuto.

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L’importanza della narrazione

Da qualche tempo abbiamo capito meglio l’importanza dell’aspetto culturale nel modo in cui viviamo la menopausa e i suoi sintomi. Ad esempio, Margaret Lock nel suo libro Encounters with Aging: Mythologies of Menopause in Japan and North America mostra come, nelle culture che vivono la menopausa in maniera positiva, come un naturale momento del processo di invecchiamento, anche i sintomi che noi comunemente associamo ad essa sono del tutto assenti o percepiti in modo molto più lieve.

Per questo è così importante come ‘te la racconti’. Certamente, se alle prima avvisaglie di perimenopausa ti consideri alla fine della vita, una donna ormai troppo matura, non più desiderabile e un essere non più sessuale, è molto probabile che, come una profezia che si autoavvera, così ti sentirai: troppo matura, non più desiderabile, non più sensuale.
Se invece affronterai questo cambiamento con la consapevolezza che è certamente un momento di passaggio importante della tua vita ma che quello che c’è dall’altra parte non è la pace dei sensi, ma un modo più consapevole e semplicemente diverso di vivere la sessualità, ci sono ottime probabilità che ti troverai all’inizio di un percorso di scoperta altrettanto entusiasmante e forse anche più appagante del tuo essere donna.

Questo articolo è stato realizzato con il contributo della dottoressa Valentina Cosmi, psicoterapeuta e sessuologa, esperta in educazione sessuale.

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